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10-02-2014

Incisione chirurgica e marsupializzazione

Buongiorno dott. Vi scrivo per avere delucidazioni sul processo infiammatorio.Circa 10 anni fa mi si è infiammata la ghiandola con conseguente formazione della ciste e successivo ascesso inciso. In questi 10 anni sono riuscita a tenere sotto controllo le varie infiammazioni, ma ora nono sono riuscita a fermare l'ascesso, sto prendendo l'antibiotico amoxocillina da 5gg senza grossi risultati, tanto che l'ascesso sta aumentando di dimensioni e si sta intensificando il dolore, in questo momento è grande all'incirca come una noce, la domanda è questa, siccome credo sia inevitabile l'incisione, quanto tempo devo attendere per poter andare al pronto soccorso? L'altra volta era diventata come una palla da tennis, non riuscivo più a stare in piedi, però mi dissero di aver aspettato troppo. Quali sono le metodologie di incisione oggi? Si effettua anestesia?Riuscite a consigliarmi una struttura nella zona di Milano e prov.?Grazie mille per l'attenzione. Cordiali saluti. Angela
Risposta di:
Dr. Maurizio Simonelli
Specialista in Ginecologia e ostetricia
Risposta

 Purtroppo se l'ascesso è grande come una noce e dolente, conviene inciderlo e marsupializzarlo, facendo delle medicazioni con zaffatura ogni 2-3 giorni per almeno 15 giorni: altrimenti il rischio è che ritorni. L'intervento si può fare anche in anestesia locale, magari con un pò di sedazione; dura circa 15 minuti e si esegue in Day Surgery. La cosa principale per guarire bene sono le medicazioni con zaffatura per almeno 2 settimane. E' una cosa semplice che può fare in qualsiasi ospedale.

TAG: Ginecologia e ostetricia | Organi Sessuali | Salute femminile
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