Buon giorno. sono una ragazza di 30 anni che da quasi 10 soffre di crisi emorroidarie. I motivi che mi rendono cosi soggetta a questo fastidio sono sicuramente la costipazione, che crescendo è andata a migliorare, e fattori generici; da sempre ho uno stile di vita piuttosto sano direi: alimentazione varia, ricca di verdure, legumi, fibre, cereali; non sono assolutamente un soggetto sedentario. Le accortezze maggiori che potrei avere potrebbero essere, nel mio caso individuale, più di 1.5 lt di acqua al giorno (1.5 per me sembra ancora insufficiente per rendermi feci morbide) e più riposo da sforzi fisici sportivi e da un lavoro in cui sono sempre e solo in piedi. insomma, Gennaio 2015 ho avuto il mio primo intervento in day hospital per un trombo emorroidario di 2.5 cm a ore 4 che per due mesi precedenti non dava segni di miglioramento e mi procurava molto dolore oltre che impedirmi di lavorare. mi diedero alcuni punti di sutura; ricordo di aver passato una settimana di dolore acuto ma poi, con la terapia suggerita migliorò fino a tornare in salute. Agosto 2016, stesso dolore, stesso caso. emorroide a ore 8 trombizzata. mi viene inciso e in 10 minuti ero fuori dalla clinica. Bastarono due giorni per rimettermi in sesto senza nessuna complicazione. Sabato 5 Gennaio 2019, non c'è due senza tre. in seguito ad una settimana passata con gli stessi sintomi delle due volte precedenti, capisco perfettamente di cosa si tratta. comincio ciclo flavonoidi, proctosedyl (il quale sembra non fare più effetto)... nessun tipo di miglioramento. Contatto il proctologo che mi segue da 10 anni che mi visita in pronto soccorso e mi incide una terza volta, tra l'altro lo stesso gavocciolo a ore 4 della prima volta. Le istruzioni per i giorni seguenti erano niente pomate, tre giorni di impacchi con acqua fredda e successivamente impacchi con acqua calda; niente pomate o antibiotici, brufen come antidolorifico andava bene e Diosmin 2 cp al giorno fino a fine confezione. Credevo che, essendo un intervento veloce come quello del 2016, due giorni sarebbero stati sufficienti per tornare in forma. non é stato cosi. Sono passati 8 giorni da questa incisione. I primi tre avevo molto male. Poi sempre meno, ma rimaneva una escrescenza grande come una noce molto gonfia che mi dava sensazione di prurito e talvolta dolore. Aspettai. Al settimo giorno chiamai il medico che mi visitò nuovamente e mi disse che probabilmente era dovuto al fatto che è stato inciso il gavocciolo prematuramente. In realtà a pensarci bene non mi ha dato una spiegazione molto esauriente. Perché da 8 giorni a questa parte non si sgonfia minimamente? Ho ripreso il lavoro ieri (dopo una settimana di malattia in cui non potevo pensare di stare in posizione eretta per 8 ore) e sembrava andasse bene in quanto a dolore, nonostante avessi preso antidolorifico preventivamente e nonostante la noce. Oggi secondo giorno di lavoro, questa escrescenza sembra aumentare, mi pulsa, è lucida ma non scura, e mi fa molto male. Sono tentata a richiamare il proctologo ma sono un po demotivata. Volevo aspettare di capire se si tratta solo di un caso che necessita piu tempo di guarigione. Sono arrabbiata perché sono anni che convivo con questa situazione ma ancora NON ho imparato a tollerare questo dolore. mi condiziona la vita e di conseguenza l'umore. Forse dovrei chiedere un secondo parere a un altro medico? Pensate che sia normale questo gonfiore? Mi è stato consigliato da una persona amica di fare eco doppler o fare una visita dall'angiologo. Avrebbe senso che tutti questi coaguli siano l'effetto di una scarsa circolazione? Vi ringrazio molto in anticipo per qualsiasi maggiore chiarezza