01-08-2006

Indennizzo

Mio padre di 57 anni soffre di cirrosi epatica dovuta probabilmente al virus dell'epatite c contratta con una trasfusione nel 1982, manifestatasi poi per la prima volta nel 1994. Oggi ha problemi di ascite e varici allo stomaco del tipo più leggero, soffre di febbri (37°-38°) ancora inspiegabili, ci sono difficoltà con le terapie tradizionali (da quello che ho capito) perchè ha anche una forma di anemia autoimmune. La cura attuale comprende il cortisone che però sta causando una forma di osteoporosi, infatti mio padre è stato operato l'anno scorso alla schiena proprio per il discorso dell'osteoporosi.
Mi rendo conto che la situazione è un pò complessa e i dati sono pochi ma vorrei sapere cosa conviene fare in queste situazioni e come possiamo fare per avere un indennizzo dal ministero della sanità per il contagio visto che ora mo padre non riesce nemmeno più a lavorare?
Se qualcuno di Genova ha gli stessi problemi o sa darmi qualche dritta, può contattarmi: bimbavale76@virgilio.it.
Grazie!
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Risposta
Esiste la possibilità di rivolgersi ad un legale per espletare la pratica di rimborso previsto dalla Stato per i soggetti infettati da HCV dopo una (dimostrabile) emotrasfusione.
TAG: Epatologia | Fegato | Gastroenterologia | Medicina interna
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