Gentili dottori, alcuni mesi fa, in due occasioni a breve distanza l'una dall'altra, ho portato il mio bimbo di cinque anni a far tagliare i capelli da una parrucchiera che non conoscevo personalmente poiché la parrucchiera da cui mi reco abitualmente e di cui mi fido dal punto di vista igienico, aveva chiuso in quel periodo il negozio per motivi... Leggi di più per familiari. Sia la prima volta che la seconda volta la parrucchiera ha inavvertitamente provocato sul collo di mio figlio, un taglietto dal quale c'è stata una piccola fuoriuscita di sangue vivo. In entrambe le occasioni la ferita è stata prontamente disinfettata con un batuffolo di cotone imbevuto di acqua ossigenata (credo, ma non ne sono sicura, che sia stata utilizzata quella che usano i parrucchieri per schiarire i capelli). La prima volta il taglio è stato provocato da un rasoio elettrico dentellato (quello che si usa per tagliare i capelli) che ho visto prendere da un ripiano esterno vicino allo specchio (era all'aria aperta dunque), mentre nella seconda occasione, il taglietto è stato provocato da un rasoio elettrico con una forma particolare (quasi come una piccola penna che nasconde al suo interno una lamella rotante) che serve a togliere la peluria alla base del collo, il quale è stato preso dall'interno di un cassetto. Con una certezza quasi assoluta, entrambi gli strumenti con cui la parrucchiera ha ferito mio figlio non erano monouso perché non l'ho vista né sostituire le parti taglienti, né tantomeno disinfettarle prima di cominciare a tagliare i capelli al mio bambino. Sono molto preoccupata e vorrei sapere se, attraverso queste modalità descritte, il mio bimbo può essersi infettato con il virus dell'HIV o dell'HCV. Voi reputate necessaria l'esecuzione dei rispettivi test? Per l'epatite B sono invece tranquilla in quanto mio figlio è stato vaccinato quando ha praticato l'esavalente. Vi ringrazio anticipatamente per la risposta. Una mamma preoccupata.