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Epatiti virali: sintomi e precauzioni da prendere per prevenirle

epatiti virali sintomi e precauzioni da prendere per prevenirle
Walter Giannò
Scritto da:
Walter Giannò
Giornalista esperto in salute e benessere

L’epatite virale è un’infiammazione del fegato causata da virus che, a seconda del loro nome, determinano le tipologie A, B, C, D ed E.
Tra queste, le epatiti B, C e D possono determinare anche l’epatite cronica, rendendo l’infezione non solo lunga ma anche, per l’appunto, permanente. L’epatite cronica, tra l’altro, può portare a cirrosi, insufficienza epatica e cancro al fegato.

I sintomi dell'epatite

Ecco i sintomi più comuni dell’epatite:

  • Ittero, che provoca un ingiallimento della pelle e degli occhi;
  • Affaticamento;
  • Dolore addominale;
  • Perdita di appetito;
  • Nausea e vomito;
  • Diarrea;
  • Febbre bassa;
  • Mal di testa.

Tuttavia, non si escludono casi di persone che non avvertono sintomi.

L'epatite A

Questo tipo di epatite si diffonde principalmente attraverso il cibo o l’acqua contaminata da feci o da persone infette; raramente, invece, si diffonde tramite il sangue infetto.
Le persone che, più di altre, possono contrarre l’epatite A sono:

  • Viaggiatori internazionali, soprattutto chi va verso i Paesi in via di sviluppo;

  • Chi vive e/o rapporti sessuali con persone infette;

  • Persone che vivono in aree dove i bambini non sono regolarmente vaccinati contro l’epatite A;

  • Gli uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini;

  • Chi fa uso di sostanze stupefacenti.

L’epatite A si può prevenire con il vaccino che offre immunità ad adulti e bambini di età superiore a un anno. A proposito dei più piccoli, i centri per il controllo e la prevenzione delle malattie raccomandano la vaccinazione tra i 12 e i 23 mesi. Inoltre, quando si viaggia all’estero, bisogna evitare di bere acqua del rubinetto, seguire una buona igiene e usare servizi igienico-sanitari puliti.
Di norma, l’epatite A scompare da sé dopo alcune settimane.

L'epatite B

Questa si diffonde tramite il contatto con il sangue infetto, con rapporti sessuali con una persona contagiata, da madre e figlio durante il parto.
Le persone a rischio sono le seguenti:

  • Chi vive o ha rapporti sessuali con una persona infetta;
  • Le persone che hanno più partner sessuali;
  • Gli uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini;
  • Chi s’inietta sostanze stupefacenti;
  • Immigrati e figli di immigrati provenienti da zone ad alto tasso di epatite B;
  • Neonati nati da madre infette;
  • Pazienti in emodialisi;
  • Persone che hanno ricevuto una trasfusione di sangue prima del 1987, ovvero prima dello sviluppo di test migliori per individuare i donatori di sangue;
  • I viaggiatori internazionali.
  • Gli operatori sanitari.

L’epatite B si previene, innanzitutto, con il vaccino. Inoltre, ciò può avvenire utilizzando i preservativi in lattice, così da abbassare il rischio di trasmissione della malattia, non condividendo gli aghi per iniettarsi la droga né oggetti personali come lo spazzolino da denti, il rasoio e il tagliaunghie con una persona infetta.

L'epatite C

Questa forma di epatite si diffonde principalmente attraverso il contatto con sangue infetto, mentre è raro che ciò possa avvenire tramite i rapporti sessuali o il parto.
Ecco chi è a rischio:

  • Chi s’inietta droga nel sangue;
  • Le persone che hanno rapporti sessuali con una persona infetta;
  • Le persone che hanno più partner sessuali;
  • Gli operatori sanitari;
  • I bambini nati da donne infette;
  • I pazienti in emodialisi;
  • Persone che hanno ricevuto una trasfusione di sangue prima del luglio 1992, ovvero prima dell'introduzione dei test sensibili per i donatori mirati all’epatite C.

Nel caso dell’epatite C non esiste vaccino e l’unico modo per prevenire la malattia è ridurre il rischio di esposizione al virus.
L’epatite C, infine, si risolve entro 2 - 3 mesi ma è indispensabile il trattamento farmacologico ad hoc.

L'epatite D

Anche l'epatite D si diffonde attraverso il sangue infetto e si verifica in chi è già stato infettato dal virus dell’epatite B.
Chi è a rischio?

  • Chiunque sia infettato dal virus dell’epatite B;
  • Chi fa uso di droghe tramite l’iniezione;
  • Le persone che vivono o che hanno rapporti sessuali con una persona affetta da epatite D;
  • Chi ha ricevuto una trasfusione di sangue prima del 1987.

Alle persone non infettate dall’epatite B andrebbe somministrato il vaccino per evitare il contagio. Altre misure preventive comprendono la non esposizione a sangue infetto, aghi contaminati e oggetti personali di una persona con l’epatite.

L'epatite E

Si diffonde attraverso il cibo o l’acqua contaminati dalle feci di una persona infetta.
I più esposti alla malattia sono:

  • I viaggiatori internazionali (soprattutto chi viaggia verso i Paesi in via di sviluppo);
  • Le persone che vivono o che hanno rapporti sessuali con una persona infetta.

Non c’è alcun vaccino approvato per prevenire l’epatite E e, quindi, l’unico modo è ridurre i rischi di esposizione al virus. Di norma, l’epatite E scompare dopo alcune settimane o mesi.


Per approfondire guarda anche: “Efficacia del vaccino contro l'Epatite“

Leggi anche:
Le immunoglobuline e il vaccino proteggono efficacemente dal contagio i bambini nati da madri portatrici del virus dell'epatite B.
17/01/2017
21/07/2016
TAG: Epatologia | Gastroenterologia | Fegato | Vaccinazioni | Prevenzione
Walter Giannò
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Walter Giannò
Giornalista esperto in salute e benessere