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17-01-2013

la Gardnerella vaginalis non è specificamente a trasmissione sessuale

gentile dottore,ho un dubbio che mi attanaglia la mente, sono una donna di 43 anni, ho avuto una relazione extraconiugale per otto lunghi anni, relazione che ho chiuso a fine novembre perchè ho scoperto che quello che credevo il mio uomo mi ha tradito con piu donne, ora oltre ai sensidi colpa ho paura di aver contratto delle MST, ho effettuato tamponi veginali e cervicali e mi hanno riscontrato una gardnarella vaginalis, ora sono un paio di giorni che ho sul tronco e sulle braccia dei puntini rossi, di un rosso vivo, alcuni mi fanno prurito, le spiego sono come x esempio se uno si gratta e si graffia e resta un grumetto di sangue, non so se ho reso l idea, ho prurito sul viso, ma la cosa che mi ha allarmato è il mal di gola,ed un prurito agli occhi senza sotanze appiciccaticce, specifico che da novembre ad oggi ho fatto tre visite ginecologiche,con esiti negativi, ho vergogna a fare gli esami del sangue, ed ho vergogna di me stessa, la paura è di trasmettere qualcosa a mio marito, che sia la prova del mio tradimento, ora non me lo perdonerei, è diventata x me una psicosi, la ringrazio anticipatamente x il suo sostegno forse soprattutto psicologico distinti saluti
Risposta di:
Dr. Maurizio Bevilacqua
Specialista in Dermatologia e venereologia e Microbiologia e virologia
Risposta

Gentile sig.ra,

è stato corretto praticare una batteria di indagini microbiologiche per escludere le malattie a trasmissione sessuale (MTS), ma la Gardnerella vaginalis che le hanno riscontrato non si può ascrivere direttamente ad un contagio venereo, piuttosto ad una alterazione della normale popolazione batterica che risiede in vagina.

Queste condizioni si definiscono batteriosi e sono frequenti al di fuori dei contagi sessuali, specialmente in chi abusa di atibiotici, di lavande vaginali oppure è affetta da problemi ormonali che causano un'alterazione del PH vaginale.

Per quanto riguarda la sua dermatosi, lei descrive i sintomi  di una dermatite irritativa piuttosto che una malattia infettiva.

Le consiglio di completare il suo iter diagnostico facendosi guidare da un dermatologo, sarà utile praticare un tampone faringeo ed almeno le indagini sierologiche, cioè sul sangue, essenziali per escludere le MTS più frequenti.

Dopo aver fatto ciò, che le implica un minimo disagio (tutte le pratiche mediche rispettano il diritto alla privacy),potrà dedicarsi con serenità ai suoi impegni familiari.

Cordialmente

Maurizio Bevilacqua

TAG: Dermatologia e venereologia | Pelle
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