L’ESPERTO RISPONDE

Mi chiamo rita. le scrivo per cercare di risolvere

Mi chiamo Rita. Le scrivo per cercare di risolvere il mio problema che mi affligge ormai da quasi sette anni. Spero mi possa dare qualche indicazione circa una o più soluzioni possibili per risolverlo. Tutto ha inizio nell’autunno del 2000: a maggio ho avuto una forte parotite (non stavo proprio a letto, ma ero costretta a lavorare dinanzi al... Leggi di più computer per un’importante campagna pubblicitaria); a Luglio feci un viaggio in Tunisia. Al ritorno, dopo qualche settimana ho cominciato ad avere i primi disturbi: nausea, brividi di freddo, febbricola (37,00-37,3), dolore sordo all’ipocondrio destro, sensibile al murfi, che si proiettava dietro. Incomincio a fare i classici controlli del Sangue dove risultavano i seguenti valori alterati: S. Typhi ant. H 1/100, la bilirubina totale 1,09, qualla diretta 0,31 e la indiretta 0,78, Anticorpi EBNA IgG positivi e IgM positivi, entrambi assenti, citomegalovirus (esami successivi) anti IgG 2,8, IgM assenti. Comincio a fare delle ecografie nelle quali risulta sempre una Colecisti dismorfa, leggera sabbia biliare, Bile ispessita ed una sola volta (nel 2005) si intravedono alcuni microcalcoli cristallini, poi in seguito non più riscontrati nelle altre. Non riscontrando nessuna diagnosi certa, e continuando a stare parecchio male, ciclicamente, soprattutto nei periodi di cambio stagione e pre-mestruali, comincia il mio calvario di ricoveri (sei dal 2001 al 2003) oltre che decine e decine di esami (colangio RM, Tac esami approfonditi al sangue, vari esami radiologici, gastroscopie e colonscopia, ecc.). Elenco le uniche diagnosi e/o risultati che, comunque, non mi hanno risolto il problema: COLANGIO RM giugno 2002: COLECISTI SOVRADISTESA SETTATA. MODESTA DILATAZIONE DELLE VIE BILIARI INTRAEPATICHE E DELL’EPATOCOLEDOCO CON PRESENZA DI ALTERAZIONE DEL SEGNALE NEL CONTESTO DA RIFERIRE A BILE ISPESSITA. Terapia semestrale DEURSIL 300mg MATTINA E SERA. Sono state trovate delle uova di cestoidi, poi non più evidenti negli esami successivi. Radiografia Stomaco Duodeno con doppio contarsto: ERNIA IATALE con massima dilatazione di 5 cm. Ma non ho reflusso ne bruciori, penso inoltre che la mia nausea periodica sia dovuta alla colecisti. Nel 2002 ho avuto una gravidanza con aborto spontaneo. Nel 2003 ho una seconda gravidanza, a rischio, con minacce d’aborto, dalla quale alla 37° nasce mia figlia. In quel periodo, durante e dopo la gravidanza sono stata bene per circa un anno. Nonostante curi l’alimentazione e prendo il deursil i miei malesseri sono sempre più frequenti e accentuati, a volte se sto molto all’impiedi sono costretta a coricarmi perché sto malissimo. Penso all’ipotesi di un’infezione alla bile o alla colecisti. In questi casi esistono analisi appropiate più approfondite? A volte stando in piedi sento col palmo della mano che si forma una palla nell’epicondrio destro come se si irrigidisse la parte, e scompare coricandomi. Se è una colecistite cronica, senza calcoli, togliendo la cistifellea risolvo il problema o lo posso risolvere diversamente. Per esempio mantenendo per molto tempo, uno o due anni una dieta adeguata ed assumendo acido deursosilico, cosa che effettivamente non ho mai fatto per così tanto a lungo? E’ importante, ad esempio, anche sapere la composizione della bile? Potrebbe anche essere qualcosa che non c’entra nulla con la colecisti. Consideri che ho fatto diversi esami per escludere altre patologie e problemi: radiografia alla colonna, esami degli ana ed ena, risultati prima positivi e poi negativi, ecc. Avrei bisogno d’aiuto, perché il continuare a stare male ed ad indagare, spesso ripetendo esami che ho già fatto, mi sta deprimendo parecchio. La ringrazio anticipatamente e spero di avere una risposta o, ancora meglio, di poterla contattare telefonicamente o di presenza. Cordialità Rita.

Risposta del medico
Dr. Fegato.com
Dr. Fegato.com

La sua condizione clinica necessita di essere approfondita mediante una visita medica accurata e non può essere affrontata in questo contesto. Infatti le possiamo solo ribadire quello che lei già ipotizza: i suoi disturbi potrebbero essere causati da una patologia colecistica. Se persistono tali sintomi, dovrebbe valutare l’opportunità di una visita da parte del chirurgo al fine di stabilire l’utilità di un intervento chirurgico di... Continua colecistectomia che potrebbe porre fine al suo disturbo.

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