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Esperto Risponde

modalità insorgenza diabete tipo I

Salve sono una ragazza di 19 anni da 2 anni ho problemi di stomaco. Nel ottobre del 2008 sono finita in ospedale perché andando in bagno avevo avuto delle perdite di sangue ho fatto tutti gli accertamenti e non si è scoperto nulla. Quando ero piccola, più o meno all'età di sei anni, ogni volta che prendevo il latte mi veniva da vomitare e stavo male e quindi non lo preso più, ora da qualche tre anni lo ripreso e vorrei sapere se forse i miei problemi di stomaco dipendano da questo. E poi ormai da alcuni mesi mi sento sempre stanca, ho la lingua secca ho sempre sete e molta fame (sono magra) o piccoli problemi di circolazione del sangue, poi ho fatto una visita pneumologica e ho scoperto di avere l'asma e ormai e più di tre mesi che faccio la cura e questi problemi sono andati ad aumentare invece che diminuire. Io ho letto un articolo dove si parlava del diabete di tipo 1, i sintomi, che può essere causato da un batterio del latte chiamato MAP è possibile che ce l'ho? Attendo una risposta. Grazie mille. Cordiali Saluti
Risposta del medico
Concetto Corso
Concetto Corso
Gentile lettrice E' stata compita una ricerca in Sardegna dall'Università di Sassari in merito all'elevata percentuale di pazienti sofferenti di diabete di tipo 1 o diabete giovanile insulino dipendente. All'origine della gran parte dei casi ci sarebbe il MAP, sigla che indica il "Mycobacterium avium paratuberculosis", un batterio appartenente alla famiglia dei micobatteri responsabili di patologie come lebbra e Tbc, e già noto in passato come batterio a cui era stata attribuita la patogenesi di numerosi casi di malattia di Crohn e di sindrome dell'intestino irritabile. Come riporta il nuovo numero del mensile Focus, la ricerca condotta da un gruppo di microbiologi sardi dell'Universita' di Sassari afferma come nel 70% dei casi di diabete sardi e inglesi e nel 40% di quelli lombardi è coinvolto tale batterio. Spiega a Focus il prof. Leonardo Sechi, docente di microbiologia dell'Università di Sassari "A seconda della predisposizione genetica dei pazienti, una persona incontrando il Map sviluppa il diabete. Nel 1984 Rodrick Chiodini, microbiologo dell'Università di New York, allora alla Brown University di Rhode Island Hospital di Providence, isolò nell'intestino umano per la prima volta il Map in un malato di Crohn e finalmente riuscì anche a coltivarlo. Dobbiamo dire però che affinchè si manifesti il diabete di tipo I è necessaria una predisposizione genetica ed inoltre vi possono essere altri agenti patogeni che possono scatenarlo: Tra i fattori ambientali ricordiamo: - virus - Interferone (gamma?); - agenti citotossici: allossana, streptozotocina; - pirimuron (rodenticida); - nitrosamine. Tra gli agenti virali ci sono: coxsackie (B3, soprattutto B4), reovirus, della rosolia, morbillo, dell'influenza, dell'epatite, i retrovirus, picornavirus, virus dell'encefalomiocardite, spirocheta pallidum (lue), enterovirus; altri come herpes, toxoplasma, virus Epstein-BArr, citomegalovirus, quello della parotite (minore coinvolgimento). La predisposizione genetica + agenti ambientali determinano fattori immunitari di natura umorale e cellulomediata. Pertanto, in assenza di patologia diabetica conclamata, in caso di dubbi di possibile insorgenza del diabete di tipo I, è consigliata la ricerca dei seguenti anticorpi: -- ICA (contro tutti i tipi cellulari dell'insula pancreatica); -- ICSA (soprattutto contro le beta cellule, che producono insulina); -- CF-ICA (anticorpi citotossici fissanti il complemento); -- Anti-GAd (Decarbossilasi dell'acido glutammico); -- Anticorpi IA-2 (tirosin- fosfatasi); -- Anticorpi IA-2 beta; -- IAA; -- LADA (Latent Autoimmune Diabetes in Adults). Altri anticorpi da ricercare sono: -- Anticorpi in grado di precipitare una proteina 64 K presente nelle cellule insulari; -- Anticorpi anti-recettore insulinico; -- Altri anticorpi organo specifici (antimicrosomi tiroidei, anti-surrene, anti-mucosa gastrica). Cordiali Saluti Dott. Corso Concetto Diabetologo
Risposto il: 10 Settembre 2010