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30-06-2012

nell'anziano

Mia mamma(anni 75)è da quasi un anno che da segni di problemi neurologici e psichiatrici(depressione e confusione mentale), negli ultimi mesi si è allettata e non vuole più rimettersi in piedi, manifestando paura a scendere dal letto. Dalle tac craniche eseguite risulta che ha avuto delle sofferenze ischemiche, i medici dicono che sono state causate dal fatto che il cuore(ha una cardiopatia dilatativa ed è portatrice di ICD) non pompa abbastanza sangue al cervello. Di seguito vi scrivo il referto della ultima tac eseguita a Febbraio...."Esame eseguito in condizioni basali e valutato comparativamente ad analoga precedente indagine del 23/07/2011. Al controllo odierno è sempre apprezzabile l'area di ipodensità in in sede cortico-sottocorticale frontale a sinistra, come da verosimile esito di progresso insulto cerebro-vascolare. Permangono i lievi segni di sofferenza ischemica cronica della sostanza bianca periventricolare e dei centri semiovali. Modica accentuazione degli spazi subaracnoidei delle convessità e del volume del sistema ventricolare. In asse le strutture della linea mediana."I medici dicono che non ci sia più niente da fare e che devo rassegnarmi ad un progressivo invecchiamento del cervello di mia mamma. Vogliate cortesemente darmi un consiglio. Certi di un vostro sicuro riscontro, colgo l'occasione per porgervi i miei Distinti saluti.
Risposta

Si, purtroppo i medici dicono il vero. Almeno per quanto riguarda la perdita dell'autonomia motoria e della lucidità. Forse si può fare qualcosa per lo stato dell'umore, però bisogna stare attenti con i farmaci, perchè questi pazienti sono molto delicati anche come risposta alle sostenza che si somministrano e spesso per far bene si finisce per complicare ancor più le cose.

Saluti

TAG: Malattie neurologiche | Neurologia
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