22-06-2017

Nervo pudendo

Salve, come si capisce dal titolo ho la sindrome del nervo pudendo, scambiata fino ad ora con la cauda equina. 4 anni fa ho avuto un rapporto e subito dopo ha cominciato a farmi male il pene. Diagnosticata una balanopostite non infettiva e curata con farmaci antinfiammatori per circa un mese. In quel periodo facevo molta palestra, soprattutto agli arti inferiori. Il problema è cominciato una sera perché avevo la sensazione che mi scappasse la pipì anche se realmente non ne avevo bisogno. Con il passare del tempo questa sensazione si accentuava sempre di più (nel pube ho sentito un fastidio fortissimo), fino a che si è trasformato in vero e proprio dolore. Per me e una vera e propria tortura, tanto che faccio fatica a rimanere in piedi e seduto.
I dolori sono maggiormente a livello perineale e nel pene. I dolori si localizzano nella punta del pene (sento pulsare come un dito schiacciato, e durante il giorno si trasforma in dolore forte), sull'asta del pene, sotto i testicoli, il perineo fino a poco prima del sedere, i glutei (la parte bassa e centrale) e dei dolori alle gambe e piede che vanno e vengono e non sono costanti.

I dolori alle gambe hanno fatto credere ai medici che c'era un ernia. Ho fatto l'intervento di coblazione dopo aver constatato che c'era una piccola ernia su l5s1 e protusione su l4 l3. L'ernia e la protusione non ci sono più ma i dolori persistono fortissimi. Non riesco a camminare e devo assumere costantemente farmaci come il laroxyl ed il gabapentin, oppioidi e di mia iniziativa cannabinoidi. Questi farmaci ancora non bastano. Spero in un vostro aiuto perché sono disperato. Cordiali saluti

Risposta di:
Dr. Daniele Prosetti
Specialista in Neuroradiologia e Radiodiagnostica
Risposta

Se la diagnosi è corretta, è una sindrome rarissima e con scarse possibilità di soluzione definitiva. Prova a rivolgersi, se non l'ha già fatto, ad un neurologo.

TAG: Chirurgia | Malattie neurologiche | Neurochirurgia | Neurologia | Organi Sessuali | Reni e vie urinarie
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