Gentile professore, sono una donna di 51 anni e da quando ne avevo circa 20 ho un adenomioma alla colecisti (con presenza di microcalcoli), aumentato dai 4 mm iniziali agli 8 mm attuali, che ho tenuto sotto controllo con ecografie periodiche. Episodi di coliche frequenti li ho avuti solo da ragazza, poi con la crescita sono cessati. Per i calcoli... Leggi di più ho saltuariamente usato Deursil per periodi di 6 mesi/1 anno, come consigliatomi dall’ecografista. Nel 2000 mi è stata riscontrata un’ulcera duodenale cronica in fase attiva HP positivo, curata con terapia antibiotica, e nel 2004 un’esofagite peptica da reflusso gastro-esofageo, una piccola ernia transjatale assiale gastrica da scivolamento e una du... continua >> odenite bulbare. Poiché da qualche mese avverto un generale dolore alla regione del fianco destro e soprattutto alla pressione di un punto preciso localizzato sotto le costole, ho deciso di farmi visitare da un chirurgo il quale, dopo aver dato uno sguardo approssimativo solo all’ultima ecografia, mi ha detto con molta sicurezza che è necessario un immediato intervento chirurgico (in laparoscopia) sostenendo che “l’adenomioma si trasforma sempre in carcinoma”. Mi ha quindi visitato e, alla palpazione, ho sentito un dolore abbastanza forte all’altezza dello stomaco. Considerato che da vari siti medici ho rilevato pareri diametralmente opposti, e cioè che in genere si ricorre alla colecistectomia in presenza di coliche biliari ricorrenti e che il mioma non è indicazione perentoria essendo lo stesso un tumore benigno, vorrei cortesemente una sua opinione in merito al mio caso perché sono molto confusa e preoccupata. Vorrei anche sapere se può aumentare il reflusso duodeno-gastrico dopo colecistectomia e se esiste correlazione tra questa e l’edenocarcinoma dell’esofago. Infine le chiedo quale cura posso fare nel caso non ritenesse necessario l’intervento. La ringrazio anticipatamente e mi scuso per il disturbo arrecatole.