11-09-2017

Peggioramento della patologia psichiatrica dopo il cambio del farmaco

Gentile dottore, sono la mamma di una ragazza di 21 anni che da 9 anni circa soffre inizialmente di depressione infantile diagnisticata dalla usl e poi anoressia e poi diagnosticato il DOC. Sono disperata per via del peggioramenento dello stato mentale di mia figlia che non riesce più ad uscire a mangiare a interessarsi a qualcosa insomma a vivere.
Tutto è precipitato dopo che un nuovo psichiatra subentrato alla usl le ha cambiato farmaco, da 3 anni prendeva lo Zoloft e poi le ha prescritto il Maveral e pian piano che aumentava la dose del Maveral e diminuita lo zoloft si notava un peggioramento in mia figlia e nel giro di circa un mese il medico le ha prescritto la dose massima di 300 mg e dopo già una settimana della dose alta mia figlia stava malissimo e peggiorava sempre più con crisi di pianto violente, blocchi ed incapacità di mangiare e dormire. Io ho pensato ad una correlazione con il nuovo farmaco ma il medico mi ha detto che volevo fare polemica e non accettava che di vedere il peggioramento netto e senza dubbio di mia figlia visto che prima del farmaco nuovo non posso dire che stava bene ma almeno viveva usciva parlava mangiava rideva, era ed è una altra persona da 3 mesi.

Mi sono rivolta privatamente e il nuovo psichiatra ha detto che sicuramente quel farmaco a lei le aveva fatto male e me ne ha prescritto un altro (DPROPAXIN) per togliere il farmaco incriminato. Ma se è vero che dopo tolto del tutto ha avuto meno crisi violente di pianto, è vero purtroppo che mia figlia non vive più, è bloccata in tutto, è sempre triste, non esce, non mangia quasi niente e cammina avanti e indietro in casa e si fa anche la pipì addosso. Lo so che è troppo lungo quelli che sto scrivendo ma non riesco a riassumere con meno parole, già ho dovuto omettere tante altri sintomi. Vorrei tanti che qualcuno ci aiuti (perché anch'io ormai mi sto ammalando) per capire se può essere stato il farmaco a far precipitare in modo così incredibile la patologia di mia figlia o se può essere solo una coincidenza. Grazie tanto se qualcuno può aiutarmi.

Risposta di:
Dr. Emanuele De Vietro
Specialista in Psichiatria e Psicologia ad indirizzo medico
Risposta

Salve, questa è sicuramente una situazione molto delicata, la patologia esposta è sicuramente complessa perché multifattoriale cioè ha: cause biologiche, sociali e secondo me nell'adolescenza soprattutto psicologiche. Il Disturbo Ossessivo Compulsivo è considerato un disturbo cronico e invalidante con alcune caratteristiche cliniche e psicopatologiche peculiari. Il DOC è caratterizzato dalla presenza di ossessioni e/o compulsioni. Le ossessioni sono pensieri, impulsi, immagini ricorrenti e persistenti, vissuti come intrusivi e indesiderati. Esse causano, nella maggior parte degli individui, ansia o disagio marcati. Il soggetto tenta di ignorarle o sopprimerle o neutralizzarle con altri pensieri o azioni, ossia mettendo in atto le compulsioni.

Le compulsioni sono comportamenti ripetitivi (es. controllare, riordinare, lavarsi le mani) o azioni mentali (es. contare, pregare, ripetere alcune parole) che il soggetto attua in risposta a un’ossessione, secondo regole ben definite e rigide. Le compulsioni hanno il fine di prevenire o ridurre l’ansia e il disagio, o di prevenire alcuni eventi temuti. Esse non sono collegate in modo realistico con l’evento che devono prevenire oppure sono eccessive rispetto ad esso. Quindi puntare solo sulla biologia (farmaci) senza investire in una psicoterapia cognitiva comportamentale non è una scelta ottimale, esistono centri di eccellenza in Emilia Romagna dove sono sicuro troverà soddisfazione. Saluti

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