08-05-2018

Prostatite batterica dovuta a candida o altro??

Buongiorno, Ho 35 anni. da quando mi sono spostato ho iniziato ad avere rapporti non protetti con mia moglie e sono iniziati alcuni dolori in zona prostata e vie urinarie (3 anni fa) che vanno e vengono.

Durante un periodo di forte stress emotivo ho avuto una forte prostatite curata con punture di Gentamicina, supposte Topster ed altri antibiotici, urorec.... Esame feci tutto negativo. Esame urine negativo. Spermiogramma e spermiocultura con numero molto elevato di leucociti e di emazie. Nessun batterio trovato. Sperma lento (mi hanno detto per l'infezione in corso). Prostata lievemente ingrossata e molto dolorante al tatto. Brusciore nell'urinare e senso di pesantezza. Dopo questo trattamento la situazione sembrava quasi "normalizzata" con lievi dolori (stavo meglio dal 5° giorno di punture di Gentamicina), quando il mio urologo mi ha pescritto il Bactrim per cui ho avuto reazione allergica. Il mio urologo ha cambiato città per cui ho cambiato dottore che mi ha detto di avere una prostatite abatterica dandomi solo Urorec e dicendomi che secondo lui il problema derivava dal canale dell'uretra stretto e che "me lo dovevo tenere". Adesso per scrupolo ho cambiato urologo il quale mi sostiene la prima tesi e a conferma il tampone di mia moglie recentissimo evidenzia "candida species in forte espansione". La prossima settimana mi dovrò vedere con l'urologo. Vi chiedo se, secondo voi: 1) Questa candida può essere la causa di tutti i miei problemi nati, come scritto sopra, da quando ho iniziato i rapporti non protetti con mia moglie? 2) E' curabile con antibiotici o altro? Grazie

Risposta

Nel maschio la candida è perlopiù solo causa di irritaioni esterne dei genitali, di interesse dermatologico. In un soggetto peraltro sano è difficile pensare che l'infezione da funghi colonizzi anche l'apparato genitale interno (prostata, vescicole seminali), d'ogni modo l'esame del liquido seminale avrebbe dovuto rilevare qualcosa. Se il sospetto persiste, è possibile effettuare un test sierologico (sul sangue) che rilevi una reazione immunitari verso la Candida. Questo esame non viene in genere eseguito poiché pare più semplce provare comunque empiricamente gli effetti di un breve ciclo di terpia anti-fungina.

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