A seguito di un infarto acuto del Miocardio sono stato sottoposto (dopo una settimana dall'infarto) a coronarografia e, nel corso della stessa, ad Angioplastica con introduzione di uno stent a rilascio farmacologico. La coronaria destra risultava infatti ostruita al 99%. Dopo tre giorni dall'angioplastica sono stato dimesso "con successo primario... Leggi di più dell'intervento". Nel corso della coronarografia mi è stata tuttavia diagnosticata anche una Patologia valvolare definita nel referto medico, anche sulla base dei valori di gradiente, come "lieve-moderata", conistente in una calcificazione ed ipomobilità della valvola aortica tricuspide. A parere del medico sono candidato all'intervento di sostituzione valvolare perché, a dispetto dei miei quasi 80 anni, ho una forma fisica invidiabile, non fumo, non ho diabete, lavoro ancora (sono commerciante), non sono in sovrappeso ed il mio cuore non presenta nessuna delle condizioni negative che sconsigliano l'intervento. D'altra parte il medico ha detto che, alla mia età, i valori di gradiente peggiorano rapidamente. Volevo quindi porre 2 domande: 1) E' davvero così? Mi dovrò operare? 2) Brevi fenomeni di tachicardia (2-3 minuti), di cui non ho mai sofferto fino ad oggi e che invece, a due mesi dall'intervento, si ripetono puntualmente con cadenza settimanale, possono essere riconducibili a tale patologia valvolare? Anticipati ringraziamenti per la risposta. Sergio L.