21-06-2017

Terapia farmacologica e pressione alta

Iperteso da 13 anni in terapia farmacologica. Da febbraio, in fibrillazione atriale per la terza volta, ho cambiato terapia con ottimi risultati, almeno a livello di disturbi collaterali. Dopo la cardioversione, effettuata con successo, assumo: APROVEL 150 ore 08,00 - LASIX 25 ore 08,00 e 16,00 - KCl-retard 600mg 3 volte al dì - CORDARONE ore 08,00 - PRADAXA 150 2 volte al dì. Purtroppo la pressione non scende al di sotto di 170/90, proprio da quando ho fatto la CV, mentre la frequenza non supera i 60 battiti al minuto.
Non soffro di allergie e tutto il resto del mio organismo funziona decentemente. Ho solo un po' di obesità e soffro di apnee notturne. Che fare? Grazie e cordiali saluti.

Risposta di:
Prof. Luigi Iorio
Specialista in Cardiologia e Medicina interna
Risposta

Gentile sig.re, prima di tutto dovrà affiancare alla terapia farmacologica anche una dieta ed uno stile di vita adeguato. Dovrà diminuire di peso in modo da far ridurre la frequenza delle apnee notturne. Adesso veniamo alla terapia: il dosaggio dell'Aprovel può essere raddoppiato e semmai può prendere un'altra compressa di sera. Dovrà farsi consigliare dal suo cardiologo sulla necessità di prendere una compressa di furosemide e sul cloruro di potassio per evitare le perdite di potassio. La sua terapia dovrà essere modulata sulla funzionalità renale, sulla funzionalità cardiaca e sulla presenza di un disturbo del metabolismo. Saluti prof Luigi Iorio.

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