Irritazioni, congiuntivite, prurito e asma: sono i principali sintomi che si manifestano nelle persone particolarmente sensibili ad alcuni tipi di prodotti per l’igiene della casa.

Il problema interessa un terzo degli italiani, soprattutto donne, e i più a rischio sono i soggetti con una predisposizione allergica e gli asmatici.

Ma quali sono le sostanze più aggressive e irritanti? Lo spiega Domenico Schiavino direttore della Scuola di specializzazione dell'Istituto di allergologia del Policlinico Gemelli di Roma: le sostanze usate per dare una certa profumazione al prodotto, ad esempio, possono provocare problemi di broncocostrizione a soggetti asmatici; le molecole contenute nella candeggina che, anche a causa del suo caratteristico e persistente odore, possono provocare qualche difficoltà di respirazione; i metalli nobili contenuti in alcuni prodotti in polvere (che possono rappresentare un problema soprattutto per chi soffre già di un’Allergia a nickel, cobalto e cromo).

Quella al nickel, ad esempio, è un’Allergia in crescita nel nostro Paese: i dati rivelano che ne soffre il 32% dei pazienti allergici, contro il 20% della media europea e il 10% della Danimarca.

Il motivo di questo aumento dell’Incidenza delle allergie al nickel è da ricercare, spiegano gli esperti, soprattutto nell’ambiente nel quale un soggetto cresce e vive regolarmente, ma anche ad abitudini sempre più radicate, come l’uso prolungato di orecchini o piercing che provocano una iper- sensibilità al nickel.

Ma anche gli allergici al cobalto sono in aumento – si calcola che questo disturbo colpisca il 10% delle persone che si rivolgono ai centri di allergologia - e gli asmatici (che rappresentano il 10% dei pazienti allergici) che risentono in soprattutto dell’inalazione di detersivi e prodotti dall’odore particolarmente intenso (come l’acido muriatico o l’ammoniaca).

D’altra parte si è assistito, negli ultimi anni, a un aumento esponenziale del numero di prodotti per la pulizia della casa.

Mille profumazioni e decine di funzioni sempre più specifiche. Gli ecologisti, invece, consigliano di fare un passo indietro: scegliere solo due o tre prodotti che siano efficaci per ogni genere di pulizia e, dove possibile, optare per prodotti biodegradabili ed ecologici. A goderne sarà anche il pianeta.