Ipertensione: un pericolo anche per i giovani

In continuo aumento gli studi che testimoniano che la pressione alta riguarda in sempre maggior misura le persone sotto i 40 anni.
ipertensione un pericolo anche per i giovani
Rosaura Bonfardino Rosaura Bonfardino Giornalista esperta in salute e benessere
Se fino a qualche tempo fa l'ipertensione era un problema che riguardava essenzialmente le persone più in là con l'età, da qualche anno la patologia si sta diffondendo anche tra i giovani e persino tra i giovanissimi. Sono infatti in continuo aumento gli studi che testimoniano che i problemi di pressione alta riguardano anche le persone sotto i 40 anni, con una percentuale di diffusione in questa fascia di età (18 - 35 anni) pari al 14 per cento.

Una situazione che coinvolge un numero di giovani sempre maggiore tanto che l'European Society of Hypertension raccomanda di misurare la pressione a tutti i bimbi con più di tre anni. Non è del tutto impossibile trovare questo fenomeno anche nei bambini con meno di dieci anni, mentre negli adolescenti l’ipertensione è spesso un effetto secondario di altre malattie.
 

Stile di Vita

Tra le principali cause di ipertensione tra i giovani c’è sicuramente uno stile di vita errato: cibo spazzatura, una vita sedentaria e ore passate davanti al pc sono solo alcuni dei fattori che innescano una tendenza al sovrappeso, condizione che favorisce una modificazione della pressione sanguigna. Secondo uno studio israeliano condotto su oltre 700mila adolescenti e pubblicato sull'American Journal of Hypertension, la pressione eccessivamente elevata è strettamente legata ai chili di troppo, ed è in tal senso preoccupante l’aumento del numero di giovani in sovrappeso. Lo studio, infatti, fa una comparazione tra gli adolescenti del 1998 e quelli del 2011. Poco meno di vent'anni fa gli adolescenti con un un indice di massa corporea elevato erano il 13 per cento, cifra che passa al 21 per cento nell'anno di conclusione dell'indagine.

Non solo l’alimentazione, dunque. Sul banco degli imputati ci sono anche altre cattive abitudini, come il numero eccessivo di ore passate davanti al pc, sia per le implicazioni fisiche che per quelle psicologiche. È quanto sostengono i ricercatori dell'Henry Ford Hospital di Detroit in uno studio pubblicato sul Journal of School Nursing. Gli studiosi hanno infatti appurato che i ragazzi che trascorrevano almeno 14 ore alla settimana su internet avevano una pressione sanguigna elevata. Sotto esame sono stati posti 134 soggetti che si collegavano con una certa frequenza a Internet: di questi 26 avevano la pressione alta, ovvero uno su cinque.
 
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Abitudini sedentarie

A riguardo Andrea Cassidy-Bushrow, autrice principale del lavoro, avverte: "L'uso di internet è parte della nostra vita quotidiana, ma non ci dovrebbe consumare. Nel nostro studio, gli adolescenti considerati forti consumatori di internet passavano in rete una media di 25 ore alla settimana. È importante che i giovani facciano pause regolari dal computer o dallo smartphone, e si impegnino in qualche forma di attività fisica. Raccomando ai genitori di limitare il tempo che i figli passano su internet quando sono a casa. Penso che due ore al giorno, cinque giorni alla settimana sia buona regola".

Si tratta, comunque, solo di un primo approccio al problema tant'è che esistono diversi studi che sottolineano come esiste una correlazione tra il tempo trascorso su pc, tablet e smartphone e dipendenza, ansia, obesità, depressione e isolamento sociale.

Cambiare stile di vita diventa dunque una condizione essenziale per evitare di soffrire di ipertensione in così giovane età. Ecco allora dei piccoli consigli da seguire. Il primo è quello di fare una regolare attività fisica. L'obiettivo da portare avanti è quello di allenarsi per almeno 150 minuti a settimana, ovvero per circa 30 al giorno in cinque giorni. È possibile anche fare un'attività di 10 minuti più volte durante il giorno se non si è in grado di svolgere 30 minuti di attività sportiva consecutivi.

La salute passa anche in questo caso dalla tavola. È buona norma fare scorta di frutta e verdura e consumare latticini a basso contenuto di grassi. È più che utili diminuire i cibi salati, mantenere la glicemia sotto controllo e bere abbondante acqua, limitando il più possibile invece l'assunzione di alcol. Sì a cereali integrali, pesce azzurro ricco di Omega 3, erbe e spezie. No invece a prodotti insaccati, in salamoia e in scatola. Da evitare anche la salsa di soia, vero concentrato di sale.



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Il punto di vista
Malattie dell'apparato cardiovascolare Ipertensione
La prima considerazione riguarda la necessità di prendere coscienza del problema che era ritenuto riguardare solo la popolazione avanti negli anni dopo la 5^ decade d’età.

La seconda considerazione riguarda la possibilità che il riscontro di valori più elevati della norma per l’età richiede un più attento controllo delle abitudini quotidiane in particolare l’alimentazione secondo uno schema di dieta mediterraneo e non con cibi conservati, l’attività motoria e non ultimo il ritmo sonno-veglia con una regolare e continua attività motoria di giorno ed un minimo di otto-dieci ore di riposo e di sonno notturno.
13/05/2016
13/05/2016
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