Strategie per potenziare le proprie energie fisiche

strategie per potenziare le proprie energie fisiche
Dr. Enzo BrizioDr. Enzo BrizioMedicina generale
L’energia è una risorsa che si può preservare e potenziare, anche mettendo in atto alcune strategie efficaci. Ad esempio cominciando ad eliminare le cattive abitudini più diffuse e frequenti. Vediamone alcune.

Rinunciare alla palestra se ci si sente stanchi

Non battere la fiacca proprio quando ci si sente stanchi e senza energie. Uno studio condotto dall’Università della Georgia ha dimostrato invece che l’attività fisica porta Ossigeno ai tessuti, aumenta il grado di resistenza e mantiene in buona salute il sistema cardiovascolare. 

Bere troppo poco

Quando si avverte il bisogno di bere vuol dire che si è già disidratati. E anche una leggera disidratazione può rendere il Sangue meno fluido, ridurre la velocità con la quale l’ossigeno raggiunge organi, tessuti e muscoli e alla fine abbassa i livelli di energia.

Non assumere sufficiente ferro

Il ferro è indispensabile per garantirsi la giusta capacità di concentrazione e per ridurre il rischio di stanchezza, irritabilità e debolezza. È quindi importante mangiare la giusta quantità di alimenti ricchi di ferro abbinati a cibi ricchi di vitamina C perché favorisce l’assorbimento del ferro.

Puntare alla perfezione

Sbagliato porsi come obiettivo quello di raggiungere la perfezione. Controproducente porsi obiettivi irrealistici e non proporzionati alle proprie capacità.

Non fare colazione

Importantissimo ricaricare le energie con una ricca prima colazione, indispensabile per far ripartire il metabolismo dopo la notte.

Mangiare snack spazzatura

Sgranocchiare continuamente qualcosa può forse alleviare momentaneamente lo stress ma alla lunga abbattono le energie. Troppi Zuccheri alzano improvvisamente i livelli di zuccheri nel sangue che pii scendono altrettanto rapidamente. Meglio mantenere stabile il livello di zuccheri nel sangue.

Avere uno spazio di lavoro disordinato

Una ricerca condotta a Princeton ha scoperto che lavorare su una scrivania piena di oggetti e disordinata sfinisce la mente e compromette la concentrazione.

Bere un po’ di vino prima di andare a letto

Per qualcuno può essere una rilassante abitudine prima di andare a letto ma in realtà bere alcolici prima di andare a dormire può sortire l’effetto contrario. L’iniziale effetto sedativo sparisce improvvisamente seguito da un aumento di adrenalina che può provocare un brusco risveglio nel cuore della notte.

Bere troppi caffè

Il caffè è indubbiamente un alleato per chi deve sostenere lunghe giornate frenetiche ed impegnative ma è meglio non esagerare e limitarsi a consumarne al massimo tre tazzine. Troppa caffeina inibisce il rilascio di adenosina, un importante neurotrasmettitore che favorisce il sonno.
Il punto di vista
Medicina generale
Il titolo di questo articolo potrebbe facilmente indurre in equivoco, dal momento che non specifica bene che cosa intenda per 'energie fisiche'.

Assumendo l'ipotesi che ci si riferisca a prestazioni fisiche correlate allo stato ed all'efficienza della massa muscolare e della funzionalità cardio-respiratoria, vediamo di analizzare i consigli che vengono dati:
  • Non rinunciare all'attività fisica se si accusa stanchezza. Può essere certamente vero se l'attività fisica ha semplicemente 'stancato'  l'apparato muscolo-tendineo, senza alterare il metabolismo provocando un eccesso di acido lattico e senza compromettere la funzione cardiaca e polmonare. In pratica, se si è “poco” stanchi va bene l'esercizio fisico aerobico; ma se le capacità fisiche sono al limite è controproducente forzarle per ulteriori impegni.
  • Non bere troppo poco. Verissimo: l'idratazione dei tessuti è fondamentale, e non solamente per l'attività fisica, ma per il buon funzionamento di tutti gli organi ed apparati, compreso quello intestinale. La Società Italiana per la Nutrizione Umana ha stabilito che in un individuo sano l'apporto di liquidi deve essere di 2.5 litri per i maschi e 2.0 litri per le femmine, possibilmente assunti fuori pasto.
  • Assumere ferro in quantità sufficiente. Dal momento che il Ferro è un componente fondamentale dell'emoglobina, che è destinata al trasporto di ossigeno ai vari tessuti, è ovvio che una mancanza di Ferro (cioè un'anemia) si ripercuote sfavorevolmente sulle prestazioni fisiche. Non occorre però integrare la dieta con prodotti chimici: se l'alimentazione è equilibrata e prevede l'assunzione di frutta e verdura, l'apporto di Ferro e di Vitamina C sono già garantiti.
  • Non tentare di ottenere risultati fisici non adatti al nostro corpo. Questo è un consiglio che apparentemente sembra lapalissiano, ma che troppo spesso viene disatteso, con una 'pulsione al record' che non può essere che dannosa: l'autocritica e il riconoscimento dei propri limiti sono un presupposto fondamentale per la salute dell'organismo, e non si può pretendere che una persona non allenata compia gesta fisiche memorabili: ne trarrebbe solo dei danni, anche gravi.
  • Fare colazione. Anche questo è essenziale: l'organismo ha bisogno di energia, come tutte le macchine. Se non la immettiamo (sotto forma di alimenti) il corpo andrà alla ricerca dell'energia necessaria sottraendola ai depositi di riserva, con la conseguenza che le prestazioni saranno nettamente indebolite. E questo vale sia per le prestazioni fisiche sia per quelle mentali.
  • Non mangiucchiare in continuazione snack. Le cosiddette 'merendine' sono molto appetitose, ma contengono generalmente quantità notevoli di grassi e di zuccheri. Questi ultimi, se non utilizzati per attività fisiche, si trasformano velocemente in grassi, appesantendo il corpo e gettando le basi per il sovrappeso o per l'obesità franca.
  • Assumere modeste quantità di alcolici. L'alcol, sotto forma di vino o di birra o di superalcolici, è un vasodilatatore, quindi migliora la circolazione sanguigna e provoca un maggior apporto di ossigeno ai tessuti. Il problema è la quantità, che è stata stabilita dalla maggior parte delle società scientifiche mondiali con questi limiti massimi: 2-3 Unità Alcoliche al giorno per un uomo adulto, 1-2 Unità alcoliche per una donna adulta, 1 Unità Alcolica per un/una anziano/a. Ricordo che l'Unità Alcolica è data da 125 ml di vino a gradazione media (10°-12°), oppure da 330 ml di birra a gradazione media (4°-5°), oppure da 40 ml di un superalcolico. Quindi, se si beve vino, un adulto sano non deve superare i 350-400 ml di vino al giorno, tenendo presente che il vino possiede comunque un notevole apporto calorico, dal momento che l'alcol etilico fornisce 7 Kcal per ml: bere mezzo litro di vino al giorno, oltre a superare la soglia di tollerabilità, fornisce quindi al corpo 400 Kcal (quindi più di 100 gr di pastasciutta).
  • Non esagerare con il caffè. La bevanda energetica per eccellenza fornisce indubbiamente un buon alleato per chi deve mantenersi 'sveglio' ed efficiente, ma come tutte le sostanze chimiche deve essere assunta con moderazione: l'eccesso (cioè oltre le tre tazzine al giorno) provoca tachicardia ed eccitazione, che conoscono molto bene le persone destinate ad una notte insonne per aver assunto troppo caffè, soprattutto nella parte finale della giornata. Quindi, un consumo modesto è sicuramente utile; l'eccesso è sicuramente dannoso. Come sempre, la virtù sta nel mezzo. 
17/09/2015
15/07/2015
TAG: Medicina generale