Oltre a denunciare, ha sottolineato il ministro, "bisogna fare un lavoro a monte contro il fenomeno che è in aumento soprattutto tra i giovani e i giovanissimi".
Il risultato mette in evidenza la necessità di offrire servizi, supporto e altre risorse ai pazienti che, a causa della giovane età, stanno prendendo atto della diagnosi in un periodo della loro vita caratterizzato da importanti decisioni professionali e progetti per il futuro.