26/02/2016

Cresce il malcontento tra i pazienti con epatite C che non hanno accesso alle nuove terapie

cresce il malcontento tra i pazienti con epatite c che non hanno accesso alle nuove terapie
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Aumenta il numero di pazienti affetti da epatite C che affrontano veri e propri viaggi della speranza per procurarsi i nuovi farmaci, inaccessibili nel nostro Paese. Il dato è stato reso noto da EpaC Onlus nel corso di un recente incontro tenutosi a Milano. 

Le nuove molecole promettono un tasso di guarigione del 95% ma non sono accessibili in Italia a tutti i pazienti perché a causa del loro costo molto elevato l'Aifa ha stilato una lista di pazienti che hanno la priorità. E chi non rientra in questi elenchi può decidere di partire per raggiungere luoghi dove questi farmaci si trovano a prezzi più bassi. Si tratta per lo più di persone giovani, tra i 40 e i 50 anni, che hanno desiderio di guarire subito, perché vogliono liberarsi di una malattia infettiva trasmissibile. A spiegare nel dettaglio i contorni del fenomeno, che si sta verificando da qualche mese,  è stato il presidente di EpaC Onlus, Ivan Gardini (come battuto dalle agenzie di stampa). 

I pazienti raggiungono India o Egitto, dove sono disponibili i farmaci generici, cioè quelli che hanno lo stesso principio attivo di quelli griffati e che sono disponibili a prezzi calmierati grazie ad accordi presi tra le multinazionali del farmaco e le aziende locali. 

Tuttavia questa procedura non è esente da rischi. Come riferisce Massimo Colombo,  direttore del Dipartimento di medicina specialistica e dei trapianti d'organo del Policlinico-università degli Studi di Milano, questi farmaci non hanno avuto l'autorizzazione e non sono validati dall'agenzia UE Ema: insomma nessuna pubblicizzatone scientifica ha certificato l'efficacia e la sicurezza di questi farmaci. 
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I super farmaci contro l'epatite C possano riuscire ad eliminare la malattia dall'Italia e in qualche maniera si ripaghino dell'investimento iniziale.

Nel frattempo il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha partecipato ad un convegno organizzato dalle associazioni di pazienti nell'ambito della campagna “Senza la C” dove, in merito all'accessibilità ai nuovi farmaci, ha dichiarato “ abbiamo superato la soglia di cura dei pazienti che ci consente di abbattere in modo consistente il prezzo e quindi renderlo un farmaco ancora più utilizzabile in modo facile". Il ministro ha auspicato che questi risultati possano far raddoppiare la platea delle persone prese in carico e delle persone in cura. 

Per approfondire guarda anche "Si può guarire dall'Epatite C?"
TAG: Epatologia | Gastroenterologia | Fegato
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