Roma, 12 dic. (Adnkronos Salute) - La leucemia linfatica cronica (Llc) è una forma di leucemia relativamente diffusa nelle persone 'over 60', con circa 1.200 nuove diagnosi all’anno in Italia, soprattutto nei maschi. Circa il 10% delle persone che hanno una Llc ha una predisposizione familiare e, nei paesi occidentali, rappresenta il 25-30% di tutte le leucemie dell’adulto. Il punto è stato fatto oggi dall'Associazione Italiana contro leucemie, linfomi e mieloma (Ail), promotrice del primo 'Patient Journey' con il contributo non condizionante di Abbvie.
La Llc è una malattia causata da un’eccessiva produzione di un tipo di globuli bianchi (linfociti B) ed è definita 'cronica' in quanto si manifesta e progredisce con una certa lentezza, di solito misurabile in mesi o anni. Nella Llc i linfociti, che normalmente hanno la funzione di debellare le infezioni e difendere l’organismo, non sono più in grado di adempiere al loro compito: il loro numero eccessivo, non solo nel sangue e nel midollo osseo, ma anche a livello di linfonodi e milza, può determinare un ingrossamento di tali organi.
La malattia si caratterizza per la frequente assenza di sintomi, questo fa sì che venga diagnosticata casualmente a seguito dei normali esami del sangue, che rivelano un elevato numero di globuli bianchi. L'assenza di sintomi e una diagnosi di Llc stabile e localizzata non prevedono alcun trattamento farmacologico: i pazienti vengono monitorati periodicamente per valutare una eventuale progressione che, non in tutti i pazienti, avviene. La Llc rimane ancora oggi una forma di leucemia curabile, ma non guaribile. Questo spiega perché, dopo la risposta a una prima cura, la malattia tenda poi a ripresentarsi a distanza di tempo e si rendano necessarie ulteriori terapie.
I continui ed enormi progressi sulla biologia di questa leucemia, hanno portato alla realizzazione di nuovi farmaci più efficaci e tollerabili e le cure ad oggi disponibili, sono in grado di ridurre la malattia fino a non renderla più percepibile per molti anni, con un significativo miglioramento della qualità di vita dei pazienti.