Spice: farmacologia e tossicologia
30 Agosto 2010
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3 minuti

Spice: farmacologia e tossicologia

L'effetto dovuto all'assunzione di prodotti Spice produce euforia, allucinazioni e distorsioni nella percezione di tempo, spazio e corpo.
In questo articolo:

La Spice è un mix di piante ed estratti psicoattivi pubblicizzati come profumatori di ambienti e incensi o come innocui prodotti alimentari negli smart shop di mezza Europa.

La droga, conosciuta anche con il nome Spice Silver, Spice Gold, Spice Diamond, Spice Arctic Synergy e Spice Yukatan Fire, Genie, ha iniziato a diffondersi in Europa a partire dal 2006.

Le informazioni riportate sulla confezione dei prodotti Spice indicano che sono composti da 14 ingredienti di origine vegetale.

Mentre per due degli ingredienti (Pedicularis densiflora e Leonotis leonurus) sono noti gli effetti psicoattivi, poco o nulla si sa sulla farmacologia e la tossicologia degli altri principi attivi vegetali contenuti e dichiarati nei prodotti Spice. Pertanto non è possibile fare un’affermazione netta riguardo i potenziali rischi per la salute o i possibili effetti psicoattivi di questi prodotti.

Nel corso degli ultimi anni si è assistito in Italia al progressivo incremento dei cosiddetti “smart-shops”.

Se ne contano all’incirca un centinaio: si tratta di negozi che, presenti in varie nazioni europee già da diversi anni, sono specializzati nella vendita di prodotti di origine naturale e sintetica o di prodotti destinati alla coltivazione di piante (Funghi e canapa), o, infine, di accessori destinati ad ottimizzare l’effetto di sostanze fumabili (cartine, filtri, pipe, bong e vaporizzatori).

Diversi stati hanno intrapreso ampie indagini forensi per individuare gli ingredienti psicoattivi dei prodotti Spice.

Nel dicembre 2008 la Germania e l’Austria hanno rilevato la presenza del cannabinoide sintetico JWH-018.

Tale sostanza, sviluppata con l’obiettivo di trovarne analoghi, presenta una struttura chimica sostanzialmente diversa dal THC e risulta essere quattro volte più potente; si presenta di colore marrone, forma irregolare e leggermente appiccicoso quando seccato.

All’inizio del 2009 un secondo cannabinoide sintetico e tre suoi omologhi sono stati rilevati in campioni dei prodotti Spice in Europa.

In realtà sembrerebbe che i cannabinoidi sintetici siano stati aggiunti in quantità variabili e in un numero limitato di campioni in maniera “subdola”, dal momento che le informazioni della confezione sui prodotti Spice citano solo ingredienti vegetali.

Oggi i prodotti Spice sono banditi in molti paesi dell’Unione Europea, tra cui Germania, Estonia, Francia, Lituania, Lussemburgo, Austria, Polonia e Svezia.

Recentemente sono state individuate almeno 27 miscele di erbe da fumare commercializzate online come alternative al prodotto “Spice”, sotto un’ampia varietà di nomi (Smoke, Sence).

La rapida comparsa di prodotti sostitutivi alla “Spice” sottolinea la capacità di questo mercato di reagire rapidamente ai cambiamenti dello status legale delle sostanze psicoattive.

Effetti farmacologici

Inizialmente allo studio per le sue proprietà analgesiche, si è poi scoperto che il principio attivo dei prodotti Spice, il JWH-018, ha affinità per i recettori CB1 e CB2 cui si lega anche il THC, svolgendo funzione di agonista.

JWH-018 produce negli animali un effetto molto simile al THC, ma con una insorgenza di azione molto più immediata ed una durata compresa tra 5 e 8 ore.

Inoltre, proprio la mescolanza di forti erbe naturali con un composto sintetico fa scattare l’allerta sui potenziali rischi legati all’assunzione di questa nuova droga.

Tra i principali effetti possiamo citare: secchezza delle fauci, arrossamento oculare, riduzione delle capacità motorie e della concentrazione, stimolazione dell'appetito, nausea e Vomito e, in dosaggio acuto, tachicardia; a lungo termine possono insorgere insonnia, agitazione, perdita dell'appetito, irritabilità, rabbia, aumento dell'attività muscolare e dell'aggressività, disturbi del ritmo sonno-veglia, congiuntiviti, faringiti, tracheiti, bronchiti, deficit immunologici, manie di persecuzione con disturbi deliranti del pensiero, confusione, Ansia, depressione, attacchi di panico, fobie e disorientamento spazio-temporale.

Effetti tossicomanigeni

Anche in questo caso l’effetto è variabile a seconda della suggestione che ha il soggetto che ne sta facendo uso: l’assunzione di prodotti Spice in genere allevia la tensione, dà un leggero senso di felicità, euforia, stordimento, disorientamento e produce distorsioni più marcate nella percezione del tempo, dello spazio e del corpo, allucinazioni visive e/o uditive e depersonalizzazione.

Inoltre c’è da aggiungere che la concentrazione dei prodotti attivi può variare da 1 a 10 a seconda dei sacchetti preconfezionati e ciò può portare a sorprese alquanto sgradite; in questi casi, considerato che alcuni composti possono essere attivi a dosi molto esigue, la possibilità di overdose accidentale con rischio di complicazioni psichiatriche anche molto gravi non può essere esclusa.

Dipendenza e astinenza

In maniera analoga allo skunk, con cui condividono il meccanismo di azione, i prodotti Spice sono in grado di indurre più dipendenza psicologica che non fisica e una sindrome di astinenza i cui effetti sono sovrapponibili a quella determinata dalla cessazione della assunzione di altre droghe.
 

A cura di:
Fabio Arino e Veronica D’Amato
Scuola di Specializzazione in Farmacia Ospedaliera
A.O.R.N. A.Cardarelli

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