Logo Paginemediche
  • Programmi
  • Visite
  • Salute A-Z
  • Chi siamo
  • MediciMedici
  • AziendeAziende
decorazione 1
decorazione 2
decorazione 3
decorazione 4
decorazione 5
decorazione 6
circle
circle
Esperto Risponde

2esd53aa: riguardo alla domanda riportata col

2ESD53AA: Riguardo alla domanda riportata col codice sopra citato, dovrei darvi ulteriori aggiornamenti. Proprio ieri abbiamo avuto il risultato della biopsia epatica e questa che segue è la comunicazione di diagnosi e giudizio anatomopatologico: "frammenti di Tessuto epatico caratterizzato da estesi ed intensi fenomeni di Epatite cronica steatosica in evoluzione cirrogena e da tessuto neoplastico con caratteri verosimili dell'epatocarcinoma differenziato e infiltrante". Inoltre, tra le notizie cliniche è riportato che il tessuto di fegato analizzato presenta "multiple lesioni occupanti spazio del fegato e Linfoadenopatia addominale". Dato che l'oncologo ha parlato genericamente di una situazione surreale e più che preoccupante, desidererei ricevere gentilmente ulteriori delucidazioni. Qual è la cosa peggiore che si può verificare in questi casi se teniamo presente che a questo grosso problema c'è da risolvere l'altro del microcitoma? Grazie per l'attenzione.
Risposta del medico
Paginemediche
Paginemediche
La risposta della biopsia epatica sembra confermare la diagnosi di epatocarcinoma; suppongo che la diagnosi di microcitoma sia stata eseguita su un prelievo bioptico eseguito su altra sede. In ogni caso si tratta di due entità separate; è possibile che il paziente abbia, in questo caso, due neoplasie. La strategia terapeutica, in questo caso, andrebbe impostata avendo come priorità il contenimento del microcitoma, malattia chemiosensibile, a differenza dell’epatocarcinoma. La presenza di quest’ultimo potrebbe, tuttavia, rendere l’esecuzione della stessa complessa e rischiosa.
Risposto il: 16 Settembre 2004