18-04-2006

Accelerazione del battito

A dicembre del 2005 ho effettuato un'ablazione per risolvere una tachicardia parossistica, in esito alla medesima la frequenza cardiaca non è ripresa a livelli normali restando bassa (35-40 battiti), mi è stato quindi impiantato un PM che funziona solo quando i battiti scendono sotto il limite dei 35. Attualmente il Pm interviene sporadicamente. Nella fase di convalescenza lamento episodi di accelerazione del battito cardiaco (massimo 100) che possono durare qualche ora. Tali fenomeni possono essere considerati di assestamento e destinati a risolversi con il tempo? Ringrazio per la risposta.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Gli elementi forniti non sono sufficienti per giudicare. La bradicardia seguita all’ablazione dovrebbe essere dovuta ad una complicazione della stessa. Le fasi di accelerazione del battito possono essere ugualmente una conseguenza, transitoria, dell’ablazione, ma potrebbero anche essere legate a recidiva dell’aritmia. In pratica bisognerebbe sapere quale aritmia è stata trattata e quale tipo di ablazione è stata fatta.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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