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20-04-2018

Acidi biliari causa di prurito migrante

Buonasera dottoressa,

volevo dirle che il prurito migrante di cui soffro è stato ascritto agli acidi biliari alti (che sono a 12,30 su un massimo di sei), l'emocromo è nella norma, la glicemia anche, gamma gt, transaminasi, bilirubina, fosfatasi alcalina, parassitologico delle feci negativo, eosinofili nella norma, ige negative. Ecografia addome superiore come sa negativa. Gli acidi biliari sono l'approdo dopo lunghe ricerche...ho fatto anche due visite dermatologiche e mi dicevano che era psicosomatico...so che gli acidi biliari alti danno come sintomo prurito. È corretto?

Risposta di:
Dr.ssa Maddalena Zippi
Specialista in Gastroenterologia e endoscopia digestiva
Risposta

E' corretto. Il dosaggio degli Acidi Biliari Totali o Acidi Biliari Coniugati (comunemente noti come sali biliari) viene generalmente richiesto per identificare disordini epatici e patologie quali la colestasi Intraepatica in gravidanza. E’ risaputo che i dosaggi attuali in termini di accuratezza presentano però diverse lacune. In particolare, vi è una cross-reattività verso l’Acido ursodesossicolico e verso i suoi principali metaboliti, che può determinare risultati falsamente elevati.

In determinate condizioni come le patologie del fegato quali cirrosi, tumori, epatite, calcoli che ostruiscano le vie biliari, gli acidi non riescono ad essere eliminati correttamente e quindi tendono ad accumularsi, producendo una sorta di “intossicazione” con prurito. Dato che gli esami di funzionalità epatica sono tutti nella norma, così come l'ecografia, tenderei ad escludere queste patologie. Doserei autoanticorpi e sierologia virale, oltre colesterolo e trigliceridi. Continui la cura e faccia una visita epatologica.

TAG: Adulti | Apparato Digerente | Ematologia | Epatologia | Esami | Fegato | Gastroenterologia | Valori normali
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