ad ottobre 2006 ho contratto occasionalmente l'epatite c. Per un mese ho avuto forma acuta sintomatica e Alt elevate. Idem per RNA quantitati(PCR HCV 5,91E6) genotipo 2a/2c. Cl core presente, alt 940 e oltre. Chiesi di fare subito la terapia ma mi fu sconsigliata, Ho seguito dei controlli escusivamente ematici fino ad oggi dove si è verificato un... Leggi di più abbassamento delle ALT,ed una riduzione della carica virale. I valori precisi non mi vengono detti. Oggi ho chiesto il valore dell'Rna e mi è stato detto che è 396 (copie??) (quale è il valore di riferimento?). Il medico era convinto che mi sparisse ma , evidentemente ciò non avviene. Inoltre ho un dolore puntorio a livello della loggia epatica pressochè costante per cui reputo che ci siano le indicazioni per provare la terapia , anche se le ALt sono normali. Dal momento che avevo avuto la possibilità di essermi accorta subito del contagio pechè non sono stata trattata e perchè continuano a non volermi trattare? Inoltre non mi è stato neppure mai fatto un accertamento diagnostico sul possibile danno epatico, neppure una eco! Ho riscontrato tanta superficialità e forse troppa faciloneria. Non sono ipocondriaca, sono un medico anche io, ma ho un figlio e sento il dovere di provare almeno a non essere contagiosa per mio figlio e per la comunità. So bene chi mi ha contagiato(un collega che mi aveva nascosto la sua positività)e che non si preoccupa minimamente di avermi fatto ammalare. Io non voglio essere così, se c'è possibilità di guarire , vorrei farlo. Mi è consentito? Vorrrei anche sapere chi può seguirmi con scienza e coscienza in Toscana o altrove purchè umanamente. Grazie