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25-09-2018

Adenocarcinoma colecisti T3

Scrivo con urgenza. Spiego la situazione in breve: mia madre (1954) è stata operata da a marzo 2018 per una colecistectomia per la rimozione di un calcolo. La colecisti invece si è rivelata, all'esame istologico, un adenocarcinoma (T3). Il chirurgo le ha detto che l'intervento era riuscito perfettamente e che lei era pulita.

In seguito le è stato consigliato un secondo intervento di '' pulizia radicale '' come da prassi. Ad aprile però ha avuto ittero scomparso con uno stent biliare (messo in CPRE) dovuto a un residuo di malattia di circa 2 cm nelle vie biliari.,

Attualmente sta facendo 4 mesi di chemio e in base alla risposta si potrà intervenire chirurgicamente in maniera radicale. Mamma terminerà la chemio a metà ottobre, è in ottime condizioni fisiche e di salute (tutti i valori epatici stanno tornando nella norma, tranne la gamma gt che scende ma più lentamente). L’esame istologico dice che: adenocarcinoma ben differenziato che infiltra la parete della colecisti a tutto spessore giungendo a 0,2 mm dal parenchima epatico. Il quadro è sospetto per invasione della sierosa. Il fatto che sia ben differenziato e che non infiltra la parete sierosa unite al fatto che mia madre ha ripreso peso e sta davvero in ottima forma fanno sperare per una prognosi buona (magari guarigione completa)? Da quello che leggo mia madre dovrebbe essere allo STADIO II? La ringrazio anticipatamente

Risposta di:
Dr. Bruno Pasquotti
Specialista in Chirurgia generale e Chirurgia oncologica
Risposta

La rivalutazione con TAC del fegato alla fine della CT ci permetterà di stabilire come procedere ulteriormente se necessario. Da quanto mi descrive c’è stata una buona risposta. Mi faccia sapere

TAG: Anziani | Chirurgia | Chirurgia generale | Esami | Ghiandole e ormoni | Oncologia | Pelle | Radiodiagnostica | Radioterapia | Terapie | Tumori
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