04-07-2012

Alla luce di quanto richiesto

mio padre 82anni ha un minus vescicale che dovrebbe togliere per via edoscopica. Il suo problema è che è cardiopatico:uno stent allo'ostio della coronaria discendente anteriore(nel 1996), e una protesi all'orta addominale e alle iliache per aneurisma(nel 2010), da una scintigrafia cardiaca del 2010 risultava una sofferenza in sede inferiore, il cardiologonel settebre del 2011 gli aveva prescritto l'Holter ma mio padre non lo ha portato. accusa stanchezza. Ha grosse varici negli arti inferiori. Cosiderato questo quadro cardio-circolatorio può sottoporsi ad anestesia per l'intervento del carcinoma vescicale? quale tipo di anestesia sarebbe da preferire: spinale o totale' sicura di una sua valida risposta .Grazie
Risposta di:
Dr. Edoardo Tasciotti
Specialista in Anestesia e rianimazione
Risposta

Salve,

Purtroppo non si può parlare di tecnica anestesiologica da utilizzare se non si hanno elementi importanti quali un'indagine recente del cardiologo che descriva il rischio cardiologico, in base alla funzionalità cardiaca, ed un ecodoppler degli arti inferiori. Anche vedere il paziente e visitarlo è un compito fondamentale dell'anestesista. La valutazione della tecnica anestesiologica avviene in base a tutti questi requisiti. Il problema è che ci sono anche delle grosse varici agli arti inferiori. Vanno studiate come anche il cuore va approfondito nella sua funzionalità. Il quadro polmonare in che condizioni è?

Di solito questo tipo di pazienti che accusano stanchezza devono essere studiati approfonditamente soprattutto chi come suo padre magari si è trascurato nell'ultimo anno. Non so da quanto tempo suo padre accusi stanchezza e se il quadro clinico sia peggiorato ultimamente. Ma è importante avere questi elementi perchè potrebbe essere un segno importante di scompenso cardiaco e quindi un campanello d'allarme. Suo padre è cardiopatico e vasculopatico. Un paziente molto delicato data anche l'età anagrafica.

Spesso un'anestesia generale in questo tipo di pazienti è ben indicata. Ovviamente durante l'esecuzione di questa tecnica ci sono dei requisiti fondamentali da tenere in considerazione quali il peso, l'età, l'assunzione concomitante di farmaci e la situazione polmonare. Importante è conoscere il tipo di tecnica chirurgica ed il tempo chirurgico per adattarvi la tecnica anestesiologica.

In questo tipo di pazienti è indicato un monitoraggio post-operatorio presso un reaparto di Terapia Intensiva post- operatoria.

Valutazione di compenso emodinamico post-operatorio e monitoraggio dei parametri vitali nelle prime 24-48 ore dopo l'intervento è fondamentale.

Cordiali saluti

 

TAG: Anestesia rianimazione e terapia intensiva