07-07-2017

Antibiotici per polmonite eosinofila

Facendo seguito alla domanda precedente e alla risposta cortesemente fornita dallo specialista in pneumologia dottor Giorgio De Bernardi. Buongiorno, e grazie per la risposta, di cui parlerò in famiglia. In effetti ulteriori accertamenti potrebbero essere utili, o forse necessari. Mi chiedo comunque se, nel referto RX torace, ci sarebbe dovuto o meno essere scritto qualcosa riguardo alla possibilità che effettivamente si trattasse di una polmonite eosinofila, visto che il motivo per il quale l’RX torace era stato richiesto dal MMG era proprio “sospetta polmonite eosinofila”.

Mi chiedo ancora se il fatto che la mamma stia molto meglio per quanto riguarda il catarro (e quel po’ di tosse, ora assente) possa essere dovuto al ciclo degli antibiotici e alla stagione più calda. Se la mamma non ha più i sintomi iniziali e sussiste un’ipotesi di polmonite eosinofila allora è potenzialmente come se gli antibiotici “nascondessero” il problema? Grazie!

Risposta di:
Dr. Giorgio De Bernardi
Specialista in Allergologia e immunologia clinica e Fisiopatologia e fisiokinesiterapia respiratoria
Risposta

Radiologicamente non si può esprimersi in tal senso, in quanto la diagnosi è essenzialmente cito-istologica (BAL e/o biopsia polmonare in corso di fibrobroncoscopia). L'antibiotico è inutile, non nasconde nulla. Sua mamma probabilmente sta guarendo spontaneamente, tuttavia bisogna tenere la situazione sotto controllo, in quanto la polmonite eosinofila può cronicizzarsi (PEC), con altri disturbi anche sistemici che possono condizionare la salute di sua mamma. In ogni caso è importante che sia seguita da uno pneumologo. All'Ospedale Rasori ce ne sono di molto bravi. Cordiali saluti.

TAG: Apparato Respiratorio | Esami | Farmacologia | Malattie dell'apparato respiratorio | Pneumologia | Polmoni e bronchi | Radiodiagnostica
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