28-02-2017

Asportazione dei linfonodi inguinali

Buongiorno scrivo per mia madre, nel 2003 è stata sottoposta a isterectomia totale, sembrava tutto ok ma nel 2015 dopo vari esami una piccola massa dura è stata localizzata al moncone dell'utero spingendo sull'uretra. Le è stato inserito uno stent, ha fatto chemio e radio. I successivi controlli andavano bene.
Nel mese dicembre del 2016 dopo la tac è stato evidenziato un problema ai linfonodi inguinali; eseguita eco e la biopsia ha evidenziato frustoli di cellule di ademacarinoma, la pet ha confermato. L'oncologo è stato chiaro: asportazione di tutti i linfonodi inguinali. La domanda è quanto è grave? poi domando è vero che servono 8/9 ore per l'asportazione dei linfonodi?
Grazie scusate ma la tensione è alle stelle. Mamma ha 70 anni.

Risposta di:
Dr. Mirco BindiDottore Premium
Specialista in Nutrizione e Scienze dell'alimentazione e Oncologia
Risposta

Gentile Signore, Sua madre ha presentato una recidiva all'interno della pelvi nel 2015 dopo 12 anni di essere operata per un tumore all'utero. Nel 2016 sono comparsi linfonodi metastatici inguinali nonostante la chemioterapia e la radioterapia.
Un intervento di asportazione di tutti i linfonodi inguinali è altamente sconsigliato per due fattori fondamentali. Intervenire con una procedura chirurgica ampiamente allargata su una malattia metastatica non risolve il cancro che si riaffaccierà in altre sedi. La linfoadenectomia inguinale è un intervento ormai considerato sorpassato per gli effetti invalidanti che produce sulla deambulazione con dolore ed edema all'arto inferiore per oltre un anno. Il caso di sua madre è nettamente avanzato, ma esistono metodi di cura non convenzionali che hanno fatto regredire situazioni simili a quello che lei ha descritto. Quello che gioca sul successo o meno è la diffusione tumorale e le difese immunitarie. Lei può trovare le indicazioni utili nel libro "Guarire con il metodo Gerson". Sperando di esserle stato utile cordiali saluti

TAG: Oncologia | Tumori