Gentile redazionemia madre (78 anni) soffre da circa un anno di fibrillazione atriale permanente e cardiopatia ipertensiva, cui si è aggiunta da un paio di mesi uno scompenso cardiaco in severa insufficienza tricuspidale che le ha provocato dei persistenti edemi agli arti inferiori;per mia madre, che è sempre stata una donna molto attiva (tre anni... Leggi di più fa è stata operata anche di cancro alla vulva, con asportazione di quest'ultima e rimozione dei linfonodi inguinali, superato brillantemente), l'idea di non potersi più muovere come prima è causa di una profonda sofferenza interiore;la sua qualità di vita è notevolmente peggiorata, e ci sono dei giorni in cui fare la minima cosa le provoca un affanno e una debolezza sconfortanti;sintomi come l'astenia, l'affanno, le gambe dure e gonfie li capisco;ma quella sensazione di pressione-stretta al collo che mia madre avverte nei momenti peggiori unitamente ad un senso di pressione e di chiusura alle orecchie e allo stomaco "vuoto", potrebbero rientrare in un disequilibrio della tiroide, che sicuramente mia madre ha avuto a causa dei medicinali?potrebbe essere utile andare da un endocrinologo?sempre più spesso vedendo il disagio di mia madre mi chiedo se dall'insufficienza tricuspidale severa, con i farmaci se ne esca, diciamo così, o se sia necessaria un'operazione;nell'attesa di una cortese risposta e nel ringraziaVi anche da parte di mia madre, Vi invio i miei più distinti saluti