23-03-2017

Ateromatosi carotidea

Gentile dottore, volevo chiederle un parere sul referto dell'ecodoppler carotoideo che ho effettuato pochi giorni fa con questo referto; a destra placche SI IMT 0,09 P.I. 1,80 COMUNE iperecogenicita di parete, bulbo ed origine A.C. interna a superficie irregolare, morfologia eccentrica ecogenicità: disomogenea a prevalenza ipoecogena lungh.max cm 0.90 spess. max ccm .0,20 su a.c. interna dis. decorso irregolare su a.c. esterna flussimetrie nella norma. A sinistra placche SI IMT 0,09 P.I. 1,60 comune iperecogenicità di parete, bulbo ed origine A.C. interna a superficie irregolare, morfologia asimmetrica, ecogenicità: disomogenea a prevalenza iperecogena, lungh.max cm 0,50 spess. max cm 0,20, su A.C.I distale decorso irregolare AC esterna flussimetrie nella norma, inoltre su A.Anonima: decorso irregolare, A.A. succlavie flussimetrie simmetriche A.A. vertebrali flussimetrie nella norma; A.A. oftalmiche flussimetrie ortodromiche; V.V. giugulari : pervie. Concludendo il suo paziente presenta una modesta ateromatosi carotidea.

Mi devo preoccupare oppure no, anche perché il mio dottore mi ha prescritto la cardioaspirina per sempre, ed io sono titubante a prenderla, perché ha i suoi effetti collaterali, per cui le chiedo se è necessaria assumerla, o no tenendo conto che ho 55 anni. Le dico anche che non soffro né di pressione alta, o diabete, e non sono in sovrappeso ma soffro solo di colesterolo alto, ma comunque tenuto sempre sotto controllo con farmaci e a volte con integratori, attualmente assumo il fenofibrato. Grazie per la sua attenzione e la ringrazio anticipatamente. Claudio.

Risposta di:
Prof. Luigi Iorio
Specialista in Cardiologia e Medicina interna
Risposta

Gentile sig.re, l'ecodoppler carotideo è un esame prezioso per individuare lo stato delle arterie. I risultati dell'esame da lei praticato indicano una iniziale ateromatosi carotidea. Sarà necessario verificare se vi fossero fattori di rischio che potrebbero far peggiorare la patologia. Sicuramente dovrà verificare con alcuni esami se vi è uno stato infiammatorio, se vi sono alterazioni del metabolismo lipidico, glicidico o del metabolismo proteico. La prescrizione dell'aspirina è un consiglio valido. Non abbia paura di prenderla a stomaco pieno, facendosi comunque consigliare dal suo medico nel caso vi fosse anche una patologia dello stomaco. Saluti prof Luigi Iorio

TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare