Buongiorno,premetto che il mio quesito si pone a cavallo tra malattie infettive e ginecologia e che sono un medico.La situazione è la seguente: sono in gravidanza nel corso della 34° settimana, da tutte le ecografie svolte (I trimestre nell'ambito dello screening, II trimestre morfologica di II livello, III trimestre), risulta che il feto sia in... Leggi di più buone condizioni di salute e corrispondente rispetto all'epoca di amenorrea.Nel corso del secondo trimestre agli esami ematochimici è stato rilevato un calo dei valori delle plt da circa 140.000/mcl a circa 100.000/mcl, attualmente sono in monitoraggio con emocromo ogni 10-15 gg ed i valori sono stabili sulle 100.000/mcl, sono inoltre risultata positiva per la ricerca di anticorpi antipistrine sia adesi alle plt che circolanti, non sono in terapia con cortisone. Preciso che all'età di circa 17 anni (ora ne ho 36) mi sono stati riscontrati livelli bassi di plt (superiori alle 100.000/mcl, ma inferiori alle 150.000/mcl), all'epoca fui sottoposta ad esame del midollo e ad esami ematochimici volti a svelare eventuali malattie autoimmuni, la diagnosi fu di PTI.In seguito, più o meno accidentalemente si scoprì che anche mio padre aveva valori di plt analoghi ai miei (e la PTI non è ereditaria), per cui la storia finì qui e ad oggi mi sono limitata a ripetere periodici esami ematochimici in cui i valori di plt sono risultati superiori alle 100.000/mcl, ma inferiori alle 150.000/mcl.In occasione del “calo” di plt avvenuto in gravidanza ho tirato fuori tutti gli emocromo effettuati durante la mia esistenza e tra le altre cose ho rinvenuto una cartella clinica del 1994, all'epoca fui ricoverata per un'orticaria cronica e tra gli esami svolti risulta la ricerca di anticorpi antiborrelia burgdoferi, le IgM risultavano positive e non fui sottoposta a terapia antibiotica, né furono fatti altri esami per verificare se si trattava di un falso positivo.Precisamente il referto di laboratorio fu il seguente:Antiborrelia (IgG) 1:256 IFIAntiborrelia (IgM) 1:256 IFIAntiborrelia (IgG) INCONCLUSIVO IBantigene flagellare -antigene di membrana +anti-borrelia IgM POSITIVO EIALe ragioni dell'orticaria rimasero sconosciute, fui vista da un allergologo che non diede peso a questo reperto di IgM positive per Borrelia, l'orticaria scomparì apparentemente in seguito ad una dieta molto restrittiva prescritta da tale allergologo. Dico apparentemente perchè nel 2009 l'orticaria tornò e l'allergologo di turno mi spiegò che in passato il regime dietetico di cui sopra, che prevedeva una reintroduzione graduale di tutti gli alimenti, veniva prescritto in maniera sperimentale e la sua efficacia non fu provata. Anche nel 2009 l'orticaria venne e scomparì da sola (?), feci molti esami volti ad accertare sia eventuali allergie che la presenza di patologie AI, per fortuna niente ed anche in questo caso la situazione Borrelia non fu approfondita, come del resto non la approfondì il medico che mi fece fare l'esame del midollo per indagare la situazione di piastrinopenia.Riguardo alla Borrelia, io non ricordo di essere stata punta da una zecca, ma di aver avuto una lesione alla radice della coscia che in base alla mia memoria (di 20 anni fa circa) può essere compatibile con l'eritema migrante, sì. Non riesco a collocarla bene nel tempo. All'epoca frequentavo spesso la casa in campagna dei miei nonni situata nell'entroterra dell'italia centrale e mi capitava di stare coi pantaloni corti in mezzo all'erba.Nel '96-97 la situazione si fa più complessa nel senso che (all'età di 19-20 anni) mi viene diagnosticata epilessia generalizzata con crisi dell'addormentamento, la situazione si stabilizza di lì a poco con terapia farmacologica, non ho più avuto crisi, sono ancora sotto terapia perchè il tracciato EEG non è tornato nella norma. Nemmeno il neurologo ha dato peso alla presenza di IgM antiborrelia.Ora la mia domanda è l'orticaria (non rispondente a cortisone ed antistaminici), il quadro neurologico e forse anche la piastrinopenia, potrebbero essere spiegate da una malattia di Lyme in forma cronico/latente? Se non fossi in gravidanza risaggerei subito il titolo anticorpale, o magari lascerei perdere considerando che tutti gli specialisti che mi hanno visitata non hanno dato peso alla cosa, ma ora mi trovo in grossa difficoltà e non so cosa fare. Infatti sono a conoscenza che questi esami danno molti falsi positivi, correggetemi se sbaglio e non so nelle mani di chi mettermi.In altri termini non penso sia opportuno fare esami alla cieca in questo momento.D'altra parte il dubbio che più mi assilla e mi fa star male è se io possa trasmettere o avere trasmesso al feto questa malattia, ho letto che non ci dovrebbe essere questo rischio e che non è indicata la profilassi antibiotica, ma ho anche trovato notizie discordanti la Borrelia è infatti una spirocheta al pari del Treponema Pallidum.Inoltre, ci sono dei rischi maggiori di infettività con parto naturale rispetto a parto cesareo? Ci sono rischi di trasmettere l'infezione con l'allattamento?La mia ginecologa non ha dato minimamente peso a questo riscontro positivo di IgM antiborrelia, mi domando se sono io a crearmi delle false paure o se la situazione sia realmente da approfondire, oltre tutto in fretta perchè dovrei partorire alla fine di novembre.Ringrazio anticipatamente chi vorrà rispondermi e darmi indicazioni in merito. Mi scuso per la lunghezza del messaggio, ma nel corso ddegli anni di cose ne sono accadute parecchie.