26-03-2008

Buonasera, mia madre ha 62 anni ed é ipertesa

Buonasera, mia madre ha 62 anni ed é ipertesa (valori sui 90/150). Premetto che la recente visita cardiologica completa non ha evidenziato patologie cardiache né danni all'apparato cardiocircolatorio. Sta anche seguendo una dieta specifica e fa una discreta attività fisica (ginnastica e cyclette). Dall'estate scorsa assume farmaci antiipertensivi. Sta provando diverse combinazioni in quanto i risultati tendono a sballare. Adesso sta assumendo Atenololo cloraltidone al mattino ed enalapril la sera (anche se l'atenololo cloraltidone aumenta significativamente il glucosio e l'atenololo senza diuretico non da buon risultato sui livelli pressori). Quello che vorrei chiedere é se una bradicardia intorno ai 45/50 BPM é da ritenersi normale data la terapia assunta e se é giusto combinare questi 2 farmaci in un soggetto a rischio diabete. Ringrazio per l'attenzione e per gli eventuali consigli.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Gentile signora, indubbiamente la terapia con atenololo può indurre bradicardia sinusale (cioè la frequenza cardiaca da lei riferita di 45- 50 bpm). Pur non comprendendo cosa lei intenda nel caso di sua mamma sia “a rischio di diabete”, le dico che nel caso in cui sua mamma fosse diabetica, sarebbe ottimo lo stile di vita da Lei adottato: dieta e attività fisica, poichè entrambi favoriscono il calo ponderale; infatti, sovrappeso e obesità sono di frequente riscontro nel diabete di tipo 2. Ottimo anche l’uso di ACE inibitori poiché si è visto che ritardano la progressione della nefropatia nei diabetici; un po’ meno bene l’uso di Beta bloccanti dal momento che essi non rappresentano farmaci di prima scelta poiché peggiorano il grado di insulino resistenza e determinano la necessità di un incremento del numero e della posologia dei farmaci antidiabetici utilizzati.
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