14-03-2017

Catarro tubarico: come scioglierlo?

34 anni, donna con tonsille e adenoidi rimosse all'età di 4 anni. Soffro spesso di rinolaringite. Il mio problema: dopo molti mesi di

  1. sensazione di forte ovattamento/chiusura all'orecchio dx con pressione timpanica;
  2. narice dx ostruita ad intermittenza;
  3. (se rilevante) frequentissimi spostamenti aerei per motivi di lavoro

il medico ORL ha rimosso notevoli tappi di cerume ed imputato i miei distrubi a quest'ultimi. Tuttavia, a distanza di 2 settimane, i sintomi non sono passati. Avverto continui crepitii nelle orecchie quando deglutisco o sbadiglio, ma in quello dx continuo ad avere la sensazione di un liquido internamente e sento notevolmente meno rispetto al sx. Il condotto uditivo esterno dx è pervio e non iperemico, la membrana timpanica integra (come visto con otoscopio). Inoltre ho la tendenza a deglutire, come se avessi del muco fermo nel canale tra narice e orecchio dx. Quando la narice dx si libera, non avverto nessun beneficio all'orecchio dx, se non alla repirazione. La sensazione di questo liquido interno cambia se mi muovo: se ad esempio mi chino o mi corico, sento una pressione diversa all'orecchio dx. Per rumori forti sento il timpano dx vibrare con la stessa fase del rumore (quasi come se ci fosse un rimbombo).

Non ho febbre, né vertigini, né fischi/acufeni. Ho effettuato visita ORL con lavaggio auricolare con rimozione di tappi di cerume, otoscopia, laringoscopia indiretta, e rinoscopia. Tutto nella norma, tranne il canale uditivo esterno iperemico dovuto alle manovre di estrazione. La terapia effettuata finora include: Tachipirina in compresse al bisogno per togliere il lieve dolore indotto dalla pressione sul timpano dx. Aerosol terapia con Clenil (1 fiala) e Fluibron (1 fiala) al giorno. 1 cpr di Flogan day al giorno, lavaggi nasali con doccia nasale.

Presumendo si tratti di catarro tubarico (che ho spesso avuto in concomitanza con forte raffreddore e rinolaringite, e di cui conosco i sintomi), stavolta dopo 1 settimana di terapia non ho riscontrato alcun miglioramento né all'udito né alla sensazione di acqua nella tuba/canale uditivo medio. Sono i miei sintomi associabili a catarro tubarico? È come se avessi del muco proprio dietro il timpano, all'interno. Avverto nitidamente il rumore di un liquido. Quale terapia mi consiglia? Posso integrare la terapia attuale con altro medicinale per favorire la dissoluzione del ristagno di muco nell'orecchio? Ad esempio con mucolitici per via orale. È possibile che avendo confuso il catarro tubarico per tappi di cerume per lungo tempo, sia ora difficile o addirittura impossibile agire e trovare un rimedio al ristagno di catarro ed eliminarlo tramite terapia medica? Ho paura di dovere ricorrere ad intervento chirurgico.

Risposta di:
Dr. Francesco Gedda
Specialista in Otorinolaringoiatria
Risposta

La sintomatologia che riferisce non necessariamente comporta la presenza di effettivo catarro nell'orecchio medio. È possibile che esista una incapacità della sua tuba ad equilibrare la pressione dell'orecchio con quella esterna proprio per l'ostruzione persistente della fossa nasale (che riferisce dello stesso lato), senza che sia presente una otite catarrale. In questo caso anche un eventuale esame impedenzometrico può risultare nella norma ed è da valutare l'opportunità di procedere con terapia medica (ed eventualmente anche chirurgica) per ripristinare la pervietà delle fosse nasali.

TAG: Otorinolaringoiatria