23-02-2004

Ci sono cure oltre alla termoablazione per le

Ci sono cure oltre alla termoablazione per le Metastasi epatiche colo-rettali (anche in via di sperimentazione)?
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Risposta
Le metastasi epatiche sono tumori inizialmente insorti in sedi differenti dal fegato e che lo raggiungono mediante la circolazione ematica. La terapia delle metastasi epatiche comprende differenti possibilità alternative e varia in base ad alcuni importanti fattori, quali il tipo di tumore primitivo, il numero di metastasi, la loro localizzazione all'interno del fegato ed infine, cosa assai importante, le condizioni generali del paziente. Le principali procedure terapeutiche comprendono: la terapia chirurgica (associata o meno ad embolizzazione portale), la chemioterapia, i trattamenti percutanei. Quando le metastasi, in particolare quelle del colon, del retto e quelle neuroendocrine, sono suscettibili di essere curate mediante un intervento chirurgico, allora bisogna proporre prioritariamente al paziente tale intervento chirurgico; tutti i pazienti portatori di metastasi dovrebbero sempre essere valutati da un chirurgo esperto nella chirurgia del fegato, oltre che da un oncologo.I limiti della chirurgia consistono nelle cause di non-resecabilità della metastasi, quali le dimensioni del tumore o il numero dei noduli. Queste limitazioni sono state ulteriormente ridotte dai progressi della chirurgia, rese possibili grazie a particolari tecniche come l'embolizzazione portale e le "resezioni in due tempi" (la possibilità di eseguire due resezioni a breve distanza di tempo basata sulla capacità del fegato di rigenerare spontaneamente). Per le metastasi epatiche da tumori del colon-retto e da tumori neuro-endocrini la terapia chirurgica rappresenta l’opzione principale. La chemioterapia delle metastasi epatiche prevede la possibilità di applicare molteplici tipi in dipendenza dalle caratteristiche del tumore primitivo, cioè quello che ha dato origine alle metastasi. I farmaci possono essere somministrati in tutto l’organismo (terapia sistemica) o soltanto al fegato (terapia locoregionale) grazie a particolari cateteri, che vengono posizionati a livello dei vasi sanguigni del fegato. I trattamenti percutanei comprendono la radiofrequenza (termoablazione) e l'alcoolizzazione percutanea. Si tratta in entrambi i casi di procedure che permettono la rimozione delle metastasi epatiche mediante la loro distruzione, ottenuta mediante l'inserimento di aghi o sonde nel fegato attraverso la parete addominale. Essi rivestono un ruolo limitato ed assai marginale nel trattamento di questi tumori. Vengono infatti presi in considerazione solatanto in casi selezionati di pazienti che, per un qualunque motivo, non possono essere operati. Non c'è indicazione al trapianto di fegato per le metastasi epatiche, ad eccezione di rari casi quali le metastasi neuroendocrine.
TAG: Epatologia | Fegato | Gastroenterologia | Medicina interna
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