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Circa tre settimane fa mia moglie è stata

Circa tre settimane fa mia moglie è stata sottoposta ad intervento per la chiusura della pervietà del forame ovale, ritenuta necessaria dopo aver riscontrato, tramite risonanza magnetica, una macchia con relativa infiammazzione nell'emisfero superiore destro del cervello e la presenza, da diversi mesi, di fenomeni di mancanza sensibilità e formicolio in parti del corpo lato sinistro (nuca, spalla, braccio, avambraccio, palmo mano, alcune dita mano). Le sono state prescritte Triclopidina 250 mg (una compressa dopo pranzo e una dopo cena) e Cardirene 75 mg (una bustina dopo cena). Ad una settimana dell'intervento si sono ripresentati i fenomeni detti prima, tuttora presenti, più frequenti ed in diverse parti del corpo (oltre a quelli detti anche pancia, schiena, collo, natiche, dita piedi). Ci si domanda: ci sarà da preoccuparsi? l'intervento sarà andato bene? E' normale il ripresentarsi dei fenomeni anche se più diffuse? Grazie
Risposta del medico
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Sua moglie – a motivo della pervietà del forame ovale - ha presentato degli episodi ischemici cerebrali, i cui esiti sono stati evidenziati dalla risonanza. E’ stata perciò corretta l’ indicazione all’ intervento di chiusura percutanea del forame ovale, come pure la prescrizione della duplice terapia antiaggregante. E’ bene che quanto riferisce sia valutato dal Neurologo; nel frattempo continui gli antiaggreganti piastinici controllando l’ emocromo ( per escludere inibizione midollare da ticlopidina, rara ma seria complicanza associata a tale famaco)
Risposto il: 28 Marzo 2008