Terapia ortodontica per le apnee notturne nei bambini

terapia ortodontica per le apnee notturne nei bambini

L’intervento di adenotonsillectomia nel bambino viene indicato in presenza di ripetuti episodi di apnea ostruttiva durante il sonno. Il conseguente quadro clinico prende il nome di OSAS – Obstructive Sleep Apnea Sindrome – e indica la condizione in cui i bambini la notte russano e interrompono frequentemente il respiro per alcuni secondi.

Molte volte si sottovaluta il fatto che il sonno disturbato da frequenti episodi ostruttivi potrebbe essere collegato e rappresentare addirittura la causa scatenante di sintomi spesso incompresi come l’enuresi notturna o il bruxismo.

Russamento e apnea notturna, quando si verificano?

Il russare notturno viene prodotto quando l’aria inspirata, in questo caso attraverso la bocca, crea una vibrazione delle strutture molli della faringe (palato molle, ugola, tonsille e adenoidi) dando così origine a quel caratteristico e fastidioso rumore. Quando il passaggio dell’aria viene completamente ostruito dal collasso delle pareti faringee, si configura un episodio di apnea.

Il fenomeno dell’apnea nel bambino può essere favorito da ulteriori fattori, di cui il più frequente è l’ipertrofia adenotonsillare e in questi casi l’intervento di adenotonsillectomia costituisce il trattamento di elezione. Non a caso le Linee Guida Italiane sull’appropriatezza degli interventi di adenotonsillectomia individuano nell’OSAS la prima indicazione al trattamento. Nella revisione del 2008, però, è stato raccomandato di considerare anche la situazione ortognatodontica del bambino prima di effettuare l’intervento, in quanto la bocca, il tipo di occlusione dentaria e di postura mandibolare possono essere fortemente collegati al fenomeno del russamento e dell’apnea.

Trattamento ortodontico per la cura dell'OSAS nei bambini

Risulta evidente che quando la respirazione del bambino avviene attraverso la bocca, l’aria inspirata salta il filtro costituito naturalmente dall’epitelio nasale ciliato, investendo il tessuto adenotonsillare. L’ipertrofia che ne consegue restringe il passaggio attraverso il quale l’aria inspirata deve transitare, favorendo così gli episodi di russamento e apnea e il conseguente intervento di adenotonsillectomia.

Quello che bisogna tener presente, però, è che anche una scorretta posizione della mandibola dovuta a vari tipi di malocclusione dentaria può contribuire a determinare un’ostruzione e di conseguenza una apnea. Una terapia ortodontica precoce per la correzione della postura mandibolare può risultare efficace e risolutiva in quanto utile ad intervenire anche sullo schema respiratorio e sull’OSAS; in questi casi non si rende necessaria la chirurgia con l’asportazione di adenoidi e tonsille, organi di difesa molto importanti specie per i più piccoli.

L’intervento ortodontico nei bambini prevede l’applicazione di un dispositivo intraorale che, riposizionando la mandibola secondo le giuste necessità, sposta la lingua nella corretta posizione. La conferma che questo tipo di trattamento, privo di qualsiasi rischio, può essere efficace per la cura dell’OSAS nei bambini si ha già dopo le prime settimane.

Se la terapia ortodontica non sortisce alcun effetto e non si rende risolutrice del problema, è necessario programmare un intervento chirurgico. L’approccio ortodontico intercettivo, in ogni caso, può essere attuato anche in età precoce, già a partire dai 2 anni e mezzo, essendo ben tollerato dal bambino.

Per approfondire guarda anche: “Apnee notturne e il russare”

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Che cosa succede durante il sonno e perché è così importante per il benessere e la salute.
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