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19-10-2006

Clonie al risveglio

Mio suocero di 74 anni è stato operato di endocardite. portava da 10 anni una valvola aortica biologica che ha subito due perforazioni a seguito dell'infezione. l'intervento è andato tecnicamente bene, ma lui è ancora in coma farmacologico da tre giorni perchè al tentativo di risvegliarlo ha reagito con clonie, innalzamento dei valori tutti (pressione, temperatura, battito,....) e quindi lo hanno riaddormentato. la TAC non rivela emorragie ma ci dicono che dobbiamo aspettare ancora un giorno per rifarla e vedere cosa è successo al cervello al momento del risveglio. potrebbe darci il suo parere su tutto ciò e su quanto sia frequente un buon risveglio dopo interventi del genere, in che misura possiamo aspettarci che il probabile ictus verificatosi al risveglio possa riassorbirsi e permettere un buon risveglio nei prossimi giorni? dalla endocardite ci si può salvare? grazie
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Le domande che mi pone sono molto complesse e credo che nessuno meglio di chi sta curando suo suocero possa dare. In generale, se la TAC è buona ci sono buone probabilità di risveglio senza lesioni neurologiche. L’endocardite è malattia di solito importante e quindi gravata da una certa mortalità, però c’è anche una buona percentuale di guarigioni complete.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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