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21-01-2013

Complicanza?

Ho subito due interventi chirurgici al colon e in entrambi i casi si è manifestato (un paio di giorni dopo) un singhiozzo persistente durato rispetivamente 10 e 11 giorni. La frequenza era in media di 1 singhiozzo ogni 2 secondi giorno e notte. Una sofferenza fisica e psichica pazzesca. Trascorsi quella decina di giorni e senza l'impiego di farmaci specifici, il singhiozzo è scomparso quasi all'improvviso.Ora, poiché dovrò subire un altro intervento (prostata), tremo all'idea che lale grave disturbo posso ripetersi. Mi domando se esiste una correlazione certa tra singhiozzo e anestesia e, in particolare a quali componenti. Grato a chi avesse una risposta o un consiglio.
Risposta di:
Dr. Edoardo Tasciotti
Specialista in Anestesia e rianimazione
Risposta

Salve,

il singhiozzo e'un segno e sintomo di irritazione del nervo frenico. Il decorso anatomico di questo  fa si'che ci possano essere dei fattori irritanti soprattutto se si  e' subito un intervento chirurgico di una certa entita'.

Ci sono delle manovre sia chirurgiche che anestesiologiche che fanno si'che ci possa essere stata unírritazione ma non c''e'problema. Si autolimita al periodo post operatorio.

Si puo'tranquillamente sottoporre ad intervento chirurgico. Magari se sitratta di prostata chieda al suo anestesista di scegliere per unáltro tipo di anestesia come ad esempio unánestesia spinale.

Se vuole ulteriori dettagli sonoa sua disposizione.

Cordiali saluti

TAG: Anestesia rianimazione e terapia intensiva
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