10-10-2012

comunque, non ha nulla

Buonaseracausa fenomeni di forti vertigini, offuscamento della vista e una familiarità positiva per neoplasia cerebrale mi sono sottoposto a una RM al cervello e tronco encefalico (senza e con mezzo di contrasto).Sono maschio di 38 anni, alto 1.78 per 74 kg, soggetto ansioso e moderatamente ipocondriaco in tutta onestà.Esame eseguito con apparecchiatura ad alto campo. Immagini assiali,sagittali e coronali T1-T2 peate spine Echo, fast spin-echo, echoplanare diffusione, bravo e flair senza con mdc endovena.L'esito dell'esame è stato il seguente:" Si riconoscono rare microaereole di alterato segnale della bianca sopratentoriale, prevalentemente sottocorticali, più evidenti in sede frontale bilateralmente, iperintense nelle immagini a TR lungo, isointense nelle T1 basali e nelle echoplanari a diffusione, senza potenziamenti post contrastografici, aspetti maggiormente compatibili con micro esiti verosimilmente post ischemici che con altre ipotesi.Non si riconoscono ulteriori patologiche alterazioni di segnale del parenchima encefalico in sede sopra e sottotentoriale prima e dopo mdc endovena. Non iperintensità parenchimali nelle echoplanari a diffusione.Nei limiti corpo calloso e tronco encefalico. Non anomalie cerebellari. Regolare la cerniera atlo-occipitale. Non lesioni occupanti spazio degli angli ponto cerebellari e delle regioni sopra e parasellari. Nei limiti rocche petrose e mastoidi. In regola spazi liquorali subaracnoidei e ventricolari con ventricoli laterali simmetrici.Non evidenza di aneurismi delle arterie del poligono di Willis. Non segni di trombosi dei seni venosi della dura madre". Onestamente non ho capito granchè e prima di andare dal mio medico di base vorrei avere un parere da voi.Ringrazio sentitamente. cordialmente salutoMario
Risposta

Queste microareole, "esiti di eventi post-ischemici o di significato gliotico reattivo", sono il principale argomento di questa rubrica internet. Tanti pazienti si sottopongono a RM cerebrali senza un preciso sospetto clinico (nel suo caso, la familiarità per neoplasie cerebrali è probabilmente una motivazione un pò più giustificata) ottenendo in cambio un referto di dubbio significato che li getta ancora di più nello sconforto e nella paura. D'altra parte il neuroradiologo è da solo di fronte ad un'immagine, non davanti al paziente: lui è obbligato a descrivere minuziosamente tutto ciò che gli si para davanti, ma non è tenuto a reinterpretare ciò che vede alla luce dei sintomi e dei segni clinici del paziente. Anzi, in genere si sforza (proprio per cercare di evitare inutili allarmismi) di escludere subito la presenza di lesioni caratteristiche di patologie gravi (come nel suo caso, le ha detto chiaramente che lei non ha nè un tumore nè una sclerosi multipla). Il problema secondo me è che è venuta a mancare una solida gestione clinica della diagnostica: appena uno c'ha sintomi "strani", gli fanno fare la risonanza, senza chiedersi cosa si va a cercare. Il risultato è la crescita smodata di spesa sanitaria (che poi viene tagliata riducendo le lenzuola negli ospedali)  e contemporaneamente di patologie ansioso-ipocondriache.

Saluti

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