Gentili Dottori, dopo visita urologica mi è stata diagnosticata una congestione pelvica da prostatite. I sintomi sono: bruciore pene dopo minzione/eiaculazione; fastidio alla vescica dopo minzione (come se mi tirasse); dolore dal coccige allo scroto (in particolare al perineo); emorroidi; dolore all'ano da seduto; senso di pesantezza ai testicoli e alle gambe quando sono in piedi; difficoltà a mantenere l'erezione; eiaculazione precoce.Dopo 10 giorni di antibiotico (Ciproxin) e antinfiammatorio (Orudis) con risultati scarsi, ho effettuato un'ecografia addominale e scrotale con esito negativo (tranne un lieve idrocele al testicolo sinistro) e un'urinocultura anch'essa negativa.Sono in attesa dei risultati della spermiocoltura e dovrò effettuare a giorni una ecografia trans-rettale e una uroflussometria.Oltre questi è necessario effettuare altri esami? E se si trattasse di prostatite sarebbe inevitabilmente cronica anche se avverto disturbi da solo un mese? Con un'adeguata terapia è possibile bloccarla sul nascere?Grazie