Rischio congestione in spiaggia: cosa fare e come prevenirla

rischio congestione in spiaggia cosa fare e come prevenirla
Walter Giannò
Scritto da:
Walter Giannò
Giornalista esperto in salute e benessere

Al mare, quando eravamo bambini, dopo mangiato, i nostri genitori ci impedivano di andare immediatamente a fare il bagno: “È pericoloso!”, ci dicevano. E così stavamo sulla sabbia, lontano dall’acqua, anche per diverse ore, in attesa della fatidica digestione. E non avevano affatto torto, perché davvero una congestione può portare alla morte.
Questa accade quando il nostro corpo si espone a temperature troppo basse durante la digestione. Durante il processo digestivo - che comincia 30 minuti dopo la fine del pasto - il cuore pompa molto sangue verso gli organi interessati, in primis lo stomaco.

Più il pranzo o la cena sono stati pieni ed elaborati, più sangue ci vorrà per digerire il tutto.
Quindi, se decidiamo di farci un bagno nel bel mezzo della digestione, il rischio concreto è lo squilibrio nella distribuzione del sangue: il cuore, in sintesi, non sa letteralmente verso quali organi pompare il sangue, se a quelli dell’apparato digerente o ad altri parti del corpo e al cervello perché hanno bisogno di maggiore ossigeno.
Perciò, la digestione si blocca e il corpo subisce uno shock tale che può avere anche effetti letali.

I sintomi della congestione

Spiegato il meccanismo che può portare alla congestione, come sempre è utile conoscerne anche i sintomi, così da individuarli in tempo e chiedere aiuto: mal di stomaco, dolore addominale, nausea e vomito, gas intestinale.
Accanto a questi, possono insorgere altri problemi, quali dolore al torace, eccessiva sudorazione, vertigini, vista annebbiata e debolezza fino allo svenimento.
Tutti sintomi, quindi, che, in caso di bagno in mare, possono rendere difficoltoso per chi li sta subendo il tentativo di tornare a riva: il rischio annegamento, infatti, è molto concreto.

In presenza, infine, dei sintomi della congestione, bisogna portare il malcapitato sotto l’ombrellone o in un altro luogo fresco e ventilato, farlo sdraiare, sollevargli le gambe e tenere la pancia protetta dal freddo: l’obiettivo, infatti, è quello da un lato di far defluire il sangue verso il cervello, dall’altro di ristabilire una situazione termica equilibrata nelle aree interessate alla digestione.

Come prevenire la congestione?

Il consiglio più importante, quindi, per evitare gli effetti della congestione, è attendere che il processo della digestione si concluda: l’ideale è aspettare da una a tre ore, in relazione al pasto consumato.
In funzione di quanto appena scritto, un altro importante suggerimento riguarda la scelta dei cibi da mangiare in spiaggia (o a bordo piscina): è opportuno, infatti, preferire pasti leggeri e semplici.

Attenzione, poi, alle bibite troppo ghiacciate: bisogna evitare soprattutto di berle velocemente, meglio a piccoli sorsi.
Insomma, in spiaggia bisogna farsi guidare dal buon senso per evitare incidenti che, purtroppo, possono anche sconfinare in terribili tragedie.


Per approfondire guarda anche: “Digestione“

 

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In spiaggia è opportuno mangiare pasti a base di carboidrati e prediligere frutta e verdura, il tutto accompagnato da una buona idratazione.
02/07/2018
06/07/2016
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Walter Giannò
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