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17-04-2018

Consulto diagnosi-sintomi

Cari dottori,

non sapendo come rispondervi privatamente ho aggiunto un nuovo consulto per ringraziarvi di cuore per la pazienza che avete nei miei confronti. Vi volevo aggiornare. Ho fatto visita urologica che si è svolta così: esplorazione rettale, controllo vescica (non ecografia, mi toccava chiedendomi di tossire) e controllo genitali esterni, anamnesi e diagnosi di prostatite da curare due mesi con antinfiammatorio, secondo il dottore su tutto incide la componente ansiosa dal momento che se assumo i calmanti la notte dormo e non mi alzo. Sintetizzo i sintomi: minzione frequente, spesso in quantità minima, con bruciore esclusivamente POST minzione che avverto appena all'interno del glande, sensazione di "pressione" sul glande che dà lo stimolo di urinare, quindi vado in bagno non tanto perchè sento la vescica piena, ma perchè ho questo fastidio al glande. A volte per iniziare la minzione devo fare un po' di pressione con l'addome, secondo il medico non tanto per una ostruzione, ma perchè in fondo è uno stimolo che non corrisponde ad una necessità effettiva di dover urinare. Parallelamente saltuari problemi di colon irritabile, sono in curia da psichiatra e psicologo per disturbo d'ansia, ipocondria, attacchi di panico e depressione. Tra due mesi mi ha detto di tornare a controllo rassicurandomi che, anche se non passasse, cambierebbe la cura e non la diagnosi. Ripromettendomi di non disturbarvi più vi chiedo:

1)è vero che molto spesso il bruciore POST minzione sull'uretra è tipico di problemi prostatici?

2)come mai mi ha palpato vescica e testicoli chiedendomi di tossire?

3)avesse sospettato cose gravi (sclerosi collo vescicale, stenosi, tumore) avrebbe approfondito subito o si usa provare prima delle cure?

4)è vero che NON sono sintomi di problemi renali e che analisi ai reni fatte due anni fa valgono ancora adesso perchè, come mi ha detto l'urologo, un rene si danneggia nel tempo e già due anni fa avrebbe dato qualche segno nelle analisi urine?

5)un'esplorazione rettale e un controllo "manuale" della vescica è sufficiente per escludere sclerosi collo vescicale? ultima ecografia vescica marzo 2015, perfetta

6)è vero che se fosse un problema serio mi alzerei di notte o addirittura mi farei addosso anche assumendo xanax?

7)in caso di ostruzione i problemi sarebbero importanti?

Solitamente l'attesa per iniziare la minzione non supera mai i 10 secondi e la pressione addominale è minima, sinceramente non ho competenze per dire se ho un getto normale, lento veloce...sono circonciso, non so se è indicazione utile. il medico non mi ha parlato di uroflussometria o cose del genere, al massimo un esame urine da fare tra due mesi ribadendo che "nella peggiore delle ipotesi è una prostatite, molto comune a quest'età"... in attesa delle vostre risposte vi ringrazio di cuore :D

Risposta

Gentile signore, considerata la tua giovane età ed escluse da ciò riferito di assenze di patologie del collo vescicale e/o congenite ,mi sento di affermare che sia una tipica uretrite con prostatite dove se presente una partner non può essere curata con terapia antibiotica mirata su entrambi i partners in contemporanea e consigliando rapporti protetti durante la terapia.

Purtroppo il servizio nazionale non passa la ricerca completa di patogeni nelle urine e nel liquido seminale o in vagina ,per cui la ricerca di germi a trasmissione sessuale come Clamidia T.-Micoplasmi e Protozoi ( tricomonas vaginalis ) vanno pagati a parte del ticket (spesa in più di circa 90 euro oltre al ticket)e spesso sia gli ospedali sia i laboratori non sono attrezzati per eseguirli.Di conseguenza Colture Negative ! davanti a sintomi eclatanti.Parla di nuovo con l'urologo.FDC

TAG: Adulti | Disturbi dell'apparato uro-genitale | Esami | Giovani | Infezioni | Microbiologia e virologia | Reni e vie urinarie | Salute maschile | Urologia | Virus
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