Che cos'è la nicturia
Nicturia è un termine medico che si riferisce alla necessità di interrompere il sonno per alzarsi ad urinare durante la notte due o più volte. La comparsa di questo disturbo fastidioso potrebbe essere un campanello di allarme di varie patologie ma potrebbe anche derivare dall’assunzione di farmaci e da cause non patologiche.
La maggior parte delle volte, le cause patologiche che scatenano episodi di nicturia, sono da ricollegarsi a patologie dell’apparato urinario temporanee o sistemiche.
Nicturia: le cause
Le cause patologiche che possono provocare tale disturbo possono essere le seguenti :
- Il Diabete Mellito o Diabete Insipido. Un diabete scompensato o non tenuto bene sotto controllo può provocare una sete eccessiva che porterà di conseguenza a Nicturia e poliuria, mentre un Diabete Insipido per mancanza dell’ormone antidiuretico porta la Nicturia e la Polidipsia.
- Morbo di Parkinson. Anche questa patologia divenuta ormai più diffusa nelle persone anziane, provocando una difficoltà nel controllare volontariamente la vescica, facilita la nicturia.
- Scompenso ed Insufficienza cardiaca. Uno dei primissimi campanelli dello scompenso cardiaco e dell’Insufficienza Cardiaca è rappresentato dalla nicturia, in quanto durante l’arco della giornata si verifica un accumulo di liquidi e di sali che l’organismo durante la notte cerca di espellere quali liquidi in eccesso, provocando quindi nicturia.
- Cistite: in questo caso oltre alla nicturia si verifica anche la pollachiuria e la maggior parte delle volte viene causata da un processo batterico cioè da una infezione urinaria.
- Problemi alla ghiandola prostatica. Tale disturbo può essere causato sia da un processo infiammatorio della ghiandola prostatica, denominato prostatite. La prostatite è oggi una patologia ricorrente sia nei giovani sia nelle persone sino ai 60 anni, che porta un aumento di volume e di peso della ghiandola prostatica, detta ipertrofia prostatica, molto comune nei pazienti di sesso maschile sopra i 60 anni di età. Tale disturbo si verifica in quanto il paziente non riesce a svuotare completamente la Vescica e si crea quindi un residuo post minzionale che rende più breve nel tempo l’intervallo tra una minzione e l’altra. Inoltre vi possono essere anche altre cause urologiche che facilitano la nicturia come una sclerosi del collo vescicale o una stenosi uretrale.
- Insufficienza renale cronica: tale disturbo si manifesta nelle prime fasi della malattia, con il progredire della patologia la nicturia viene sostituita dalla oliguria e dall’anuria.
- Obesità grave e colite: un paziente obeso potrà soffrire di nicturia a causa della pressione degli organi interni sulla vescica mentre un colitico o un paziente affetto da colon irritabile potrebbe presentare tale disturbo accompagnato da diarrea, flatulenza ed altri disturbi dell’apparato digerente.
Le cause non patologiche che provocano tale fastidio possono essere le seguenti :
- Gravidanza. La nicturia si presenta nelle donne in gravidanza nell’ultimo trimestre quando il volume dell’utero si presenta quasi raddoppiato, infatti querst’ultimo preme a livello della vescica facendo aumentare lo stimolo ad urinare.
- Terapie farmacologiche. I pazienti che assumono farmaci diuretici e che quindi provocano eliminazione di liquidi presentano episodi di nicturia.
- Alimentazione. Le persone che durante il giorno fanno un uso improprio di sostanze stimolanti contenenti la caffeina, la teina o assumono una dieta iperproteica possono presentare episodi di nicturia.
- Stress e ansia. Possono influire anche sulla qualità del sonno e sul benessere quotidiano. Se senti che stanno diventando difficili da gestire, con il percorso Benessere Psicologico di Paginemediche puoi valutare il tuo livello di stress e ansia e, fare un primo colloquio con un professionista. Comincia ora
Sintomi di nicturia: quando è necessario andare dal medico
Qualunque sia la causa, gli effetti del sonno interrotto regolarmente possono provocare anche la depressione o una ridotta qualità di vita a causa dell’affaticamento organico costante. Pertanto quando un paziente sia giovane che anziano comincia a presentare degli episodi di nicturia è bene che esegua una Visita Specialistica Urologica, portando in visione i principali esami microbilogici e diagnostici.
Nicturia: gli esami diagnostici
- Esame Urine con urinoc. ed abg;
- Ecografia vescico-prostatica s.p. con valutazione residuo post-minzionale;
- Ecografia Renale;
- Uroflussimetria;
- Eventuale Esame urodinamico completo.




