12-06-2006

contagio attraverso trasfusione

Premesso che ero una donatrice di sangue,prima di essere operata:
operata di splelectomia (credo si dica così) persona sanissima con solo un polipetto vicino alla colicisti, decido di farlo togliere da chirurgo in laparascopia nell'anno 1995, e mi sono ritrovata:
senza colicisti, milza e stomaco rifatto con plastica, metodo "NISSEN" ,ora ho una grave esofagite stomaco con lacerazioni abrasioni e altro che non sono in grado di descrivere,ernia Yatale, e per finire in bellezza ANCHEepatite c tipo 2a.
Durante questo intervento mi hanno dovuto fare trasfusioni, per emoorragia, e non avendo mai subito interventi,ho senz'altro contratto il virus, ma non sono in grado di dimostrarlo, perchè sulle cartelle cliniche non risultano trasfusioni fatte.
Vi chiedo gentilmente se mi potete dire come posso dimostrare tali trasfusioni fatte a me durante l'interevento e far valere il diritto all risarcimento previsto per tale contagio. Grazie anticipatamente per la risposta se potete
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Risposta
Se sul documento ufficiale relativo al ricovero, cioè la cartella clinica, non risulta che è stato trasfusa, riteniamo difficile che possa dimostrare di averla ricevuta. Eventualmente può rivolgersi direttamente al Centro trasfusionale dell’Ospedale dove si è ricoverata e chiedere se hanno una traccia documentale delle richieste di trasfusione da parte dei vari reparti.
TAG: Epatologia | Fegato | Gastroenterologia | Medicina interna
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