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27-05-2002

Da circa una settimana ho rapporti con un ragazzo

Da circa una settimana ho rapporti con un ragazzo straniero conosciuto un mese e mezzo fa in vacanza. Nonostante abbia usato il preservativo nel rapporto in sè abbiamo praticato sesso orale non protetto. Avendo avuto lui una vita particolare (ha lavorato in Ungheria, Spagna, Israele, Kenya, su una nave...) ed essendo molto carino mi sono venuti molti dubbi sul suo possibile stato di salute. Quello che mi ha preoccupata è che nell'avere un rapporo con me non si stava nemmeno preoccupando di indossare il preservativo e s'è giustificato dicendomi che sembravo tutto tranne che una persona a rischio. Mi ha anche parlato delle donne che ha avuto, dicendomi che non ha mai avuto rapporti occasionali con persone che non conosceva e che il primo a tenere alla sua salute e a sè stesso era proprio lui. Mi ha anche detto che per lavorare sulla nave aveva dovuto fare il test per l'AIDS e che era risultato negativo e che questo era stato effettuato 5 mesi dopo l'ultimo rapporto. Quello che mi fa venire dubbi è che nel rassicurarmi mi ha detto che per il test bastavano 5 settimane dall'ultimo rapporto a rischio mentre nel consultare vari siti noto che il periodo è di 4-6 mesi (anche se vorrei dire che come range è piuttosto ampio!!! Lui che è a 5 cos'è? quasi sicuro? e che dire di tutti quei siti che pubblicano intere pagine tese a screditare la veridicità dei test??).
Quello che mi turba è che credo che tra noi potrebbe nascere una bella storia, è una persona incredibilmente affascinante e abbiamo molto feeling... ha però una sessualità troppo "accesa" per lasciarmi rassicurare dalle sue parole.
Vivo nel dubbio... e la cosa è tanto più lacerante dal momento che ne sono innamorata.
Grazie per l'attenzione.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Un test negativo eseguito 5 mesi dopo un rapporto potenzialmente a rischio è da considerarsi praticamente definitivo, per cui ritengo si possa restare tranquilli. La variabilità riportata (4-6 mesi) dipende essenzialmente dal fatto che sono stati riportati (soprattutto in passato) casi di sieroconversione tardive (sieroconversione vuol dire positivizzazione di un test in precedenza negativo, ad indicare l’avvenuto contagio). Con i test disponibili oggi, più sensibili rispetto a quelli di alcuni anni fa, difficilmente una eventuale sieroconversione avviene dopo i 4 mesi.
TAG: Infezioni | Malattie infettive
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