27-10-2017

Dolore ai reni al mattino

Gentile Dottore, Ho 28 anni e da tantissimi anni (forse da quando ho 10 anni) soffro di dolore ai reni al mattino. Non succede tutte le mattine ma capita piuttosto spesso. È un dolore piuttosto forte e fastidiono, che si acuisce quando inspiro e che sparisce del tutto quando urino. Per questo sono quasi sicura sia collegato all'urina. Infatti, se durante la notte mi sveglio per andare in bagno non ho questo dolore al mattino. Purtroppo però capita di rado che mi alzi la notte per andare in bagno.

Anni fa feci un'ecografia ai reni dove non risultò niente di anomalo. Per tutti questi anni ho sopportato visto che passava non appena andavo in bagno (in realtà spesso il dolore si allevia semplicemente alzandomi, quindi sospetto sia una cosa legata alla posizione oltre che all'urina). Però adesso mi sono stufata e voglio risolvere questo problema anche perché ho paura sia qualcosa di grave. Volevo chiedere se le vengono in mente delle patologie legate a questi sintomi e che tipo di esami mi fare. Grazie Cordiali Saluti

Risposta

Quanto ci riferisce è molto singolare ed a prima vista difficilmente spiegabile. Possiamo fare alcune considerazioni: 1) i dolori che sono condizionati inequivocabilmente da posizione o movimenti sono assai probabilmente legati a problemi muscolo-scheletrici, in particolare relativi alla colonna vertebrale; 2) la sensibilità del basso addome si riflette talora sulla parte bassa della schiena, infatti uno dei sintomi meno comuni della cistite (e della prostatite nel maschio) è appunto la dolenzia lombare. Innanzi tutto non pensiamo che si possa trattare di una situazione grave o pericolosa, poichè in tutti questi anni sarebbe evoluta certamente in modo diverso.

Ci chiediamo piuttosto se questo fastidio la colga anche di giorno nei casi in cui per qualche motivo si trovi ad avere la vescica molto distesa, dovendo ritardare la minzione. Lei ci parla di una ecografia eseguita tempo fa con esito negativo. Questo non ci stupisce, ma forse sarebbe il caso di aggiornare la situazione ripeteno l'esame e quindi sottoponendosi all visita diretta di un nostro Collega specialista in urologia. Non è detto che si arrivi ad una soluzione (che probabilmente non esiste), ma quantomeno si saranno fatti tutto quanto ragionevolmente possibile per interpretare questo curioso fenomeno.

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