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27-08-2018

Dolore lombare persistente

Buongiorno Vi sottopongo esito di risonanza lombo sacrale l'esame RM eseguito nelle sezioni assiali coronali e sagittali( tecnica FRFSE, FSE, FLAIR E STIR) nelle sequenze pesate T1 e T2 senza e con Fat ha mostrato accentuata la fisiologica lordosi;atteggiamento scoliotico destro convesso. Moderata spondilosi,fenomeni di artrosi intersomatica ed interapofisaria con iniziale reazione osteofitosica margino-somatica anteriore ed appuntimento dei bordi somatici posteriori. Multiple ernie di Schmorl e note osteocondrosiche delle limitanti somatiche contrapposte. Eventi disidratativi su base degenerativa dei dischi intervertebrali. Aspetto smussato dell'angolo Antero superiore di L5 verosimilmente per incompleta fusione del corrispondente nucleo di accrescimento. In L3-L4 L4 L5 protusione discale a morfologia circonferenziale che impronta il sacco durale con iniziale impegno dei forami di coniugazione. In L5 S1 protrusione erniaria postero mediana tendente alla migrazione in senso caudale che impronta il sacco durale. Ai limiti inferiori della norma il calibro dello speco vertebrale. Normale il segnale del cono midollare.

Ho 32 anni, e il dolore persistente alla lombare mi condiziona in molte attività. È un mese e mezzo che sotto indicazione del fisiatra ho iniziato un ciclo di ipertermia, kinetrac e RPG, ma non riesco a debellare questo dolore...ho avuto un miglioramento grazie alla terapia in quanto adesso non ho il blocco che sembrava trafiggermi la schiena per poi rimanere piegata, ma questa situazione mi sta facendo un po' preoccupare. Cosa mi consigliate di fare? Grazie per la risposta.

Risposta di:
Dr. Daniele Prosetti
Specialista in Neuroradiologia e Radiodiagnostica
Risposta

Con la situazione descritta (però non ho visto le immagini) non credo che il dolore sia debellabile, ma solo controllabile in parte. In effetti lei stesso riferisce un miglioramento. La guarigione definitiva non è perseguibile. Occorrerà anche prendere misure preventive di riduzione del carico cronico, per ridurre entità e frequenza delle recidive infiammatorie: in un trentaduenne un simile quadro fa pensare (posso sbagliarmi) ad eccessi sportivi o, eventualmente, lavorativi.

TAG: Medicina del dolore | Neurochirurgia | Ortopedia e traumatologia | Ossa | Schiena | Sistema Muscolo-Scheletrico
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