05-09-2012

e posteriori

Gentile Dottore,Le sottopongo un quesito che finora è sempre stato ignorato dal mio medico curante. Da circa 25 anni, (ne ho quasi 40) soffro in primavera e autunno di dolori acuti martellanti all'altezza del diaframma ma anche dietro, sempre stessa altezza. Il tutto inizia in maniera lieve, poi i dolori diventano lancinanti e non mi permettono di respirare in maniera profonda. Non posso abbassarmi, non posso mettermi a letto ma devo stare supina e questo dura per giorni, come ad esempio in questo momento che sono in fase finale.Alcuni anni fa mentre ero all'estero ho dovuto chiamare l'ambulanza perchè pensando ad un colpo di freddo avevo cercato sollievo con acqua calda. Il risultato è stato tremendo. Anche da ferma potevo respirare solo molto superficialmente.In ospedale mi hanno diagnosticato una presunta pleurite (leucociti alti) Non ho potuto fare altri esami perchè stavo allattando. Vado avanti con antidolorifici e antinfiammatori.Cosa devo fare? Questa volta ho avuto anche febbre, non alta. Il tutto viene smorzato dal mio medico dicendo che è un banale dolore intercostale. Grazie Saluti
Risposta

Gent.ma utente,bisogna distinguere le 2 situazioni e cioè quella acuta(si parla si pleurite) e quella cronica (non sappiamo ancora di cosi si tratti).Se C'è febbre e solo un lieve versamento pleurico con aumento dei leucociti,si può fare una terapia di supporto con tachipirina e dopo 5-7 giorni ripetere rx e emocromo.Persistendo il quadro non vedo nessun pericolo ad iniziare un antibiotico in allattemento tipo amoxic-clavul. o claritromicina 500 x 2.

Il dolore primaverile è estrememamente complesso .vanno eseguiti alcuni esami tipo ecografia(dopo una visita approfondita e ,sempre che non abbia relazione con le mestruazioni eventuali,farmaci tipo duloxetina che agiscono sul nervo ed aiutano nelle contratture.

Spero di esserti stato di aiuto.

Cecchini

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